Mancano i posti per seppellire i cari estinti e quelli che ci sono hanno cifre astronomiche: l’alternativa? L’oceano
In Cina non c’è più posto per i morti.
Sembra brutale, ma è la realtà: soprattutto nelle grandi città le tombe scarseggiano e i prezzi per tumulare i propri cari sono sempre più alti. Una sepoltura tradizionale può arrivare a costare oltre 13.200 euro.
L’alternativa è l’oceano. Si sta verificando un vero e proprio boom di sepolture marine, tanto che alcune ditte si stanno specializzando nell’offrire proprio questo servizio.
Le autorità di Shanghai hanno stimato che entro 15 anni lo spazio disponibile nei cimiteri sarà esaurito, pertanto ha incoraggiato le persone a optare per luoghi di sepoltura alternativi. Non solo: hanno iniziato a offrire premi in denaro a chi sceglie di disperdere i propri parenti in mare o seppellire le proprie ceneri in maniera “ecologica”, ad esempio in piccoli contenitori biodegradabili.
La sepoltura per la cultura cinese è molto importante. Aprile è il mese del Qingming, o festa dello spazzamento delle tombe, una celebrazione nazionale in cui le persone tradizionalmente si recano alle tombe dei loro antenati per pulire le lapidi e bruciare offerte per l’aldilà. Si tratta di un rito fondamentale per mostrare pietà filiale ai propri morti.
Pertanto a Suzhou, città sulla costa orientale della Cina, l’ufficio per gli Affari civili ha noleggiato una nave per portare in mare 190 persone in lutto per la scomparsa in tutto di 79 parenti cari per i quali hanno scelto una sepoltura di massa, e che sono andate tutte insieme a omaggiarli.
Ogni famiglia ha ricevuto un sussidio di oltre 260 euro per la partecipazione.
Per pubblicizzare la cosa, i media statali hanno cominciato a rendere popolare il termine “houyang bozang”, che significa “cure sostanziose, funerali minimali”, per sostenere che la pietà filiale si mostra meglio in vita.
di: Micaela FERRARO
FOTO: SHUTTERSTOCK