A fornire la spiegazione e i dettagli è stato il Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles

Il Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles si è posto l’obiettivo di diagnosticare la malattia dell’Alzheimer prima che i sintomi si rendano espliciti. Il centro californiano ha portato avanti uno studio su 86 pazienti morti a cui era stato rilevata una patologia o un deterioramento cognitivo prima del decesso.

Lo studio ha messo in luce come l’occhio umano possa mostrare i primi segnali della patologia molto prima che i sintomi diventino evidenti. Il team californiano ha quindi spiegato all’interno della rivista Acta Neuropathologica come, dall’analisi degli occhi e del tessuto celebrale di 86 pazienti morti e affetti dal morbo, si possa fare una diagnosi su persone che ancora non abbiano sviluppato i sintomi dell’Alzheimer.

Sarebbe un grande passo in avanti per catturare la malattia con anticipo e soltanto attraverso una visita oculistica. Secondo gli studiosi si dovrebbe notare un aumento della beta-amiloide, un marcatore importantissimo del morbo di Alzheimer, nelle persone affetta dal morbo e da un declino cognitivo precoce.  

di: Alice GEMMA

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