Il 9 marzo 2013 l’esplosione di un furgone uccise tre donne e ne ferì 19
La condanna a cinque anni e otto mesi per Francesco Mango è diventata definitiva. Il 64enne è stato ritenuto responsabile della strage del mercato in piazza della Repubblica a Guastalla del 9 marzo 2013.
L’esplosione del furgone rosticceria dell’uomo causato da un problema all’impianto del gas collegato alle bombole utilizzate per l’alimentazione dei forni causò la morte della moglie, della figlia e della cognata di Mango, mentre altre 19 persone rimasero ferite e ustionate.
Dopo l’ordine di esecuzione penale Mango è stato condotto in carcere a Reggio Emilia, al 64enne sono stati contestati i reati di omicidio colposo plurimo, incendio doloso e lesioni gravi di nove dei 19 feriti che lo denunciarono. La Cassazione ha rigettato il ricorso dell’uomo e confermato condanna e risarcimenti alle parti civili.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/ARTIOLI