BILLIE EILISH

La risposta? Di tutto. Un arresto, una polemica e il trionfo delle artiste

Durante la 66esima edizione dei Grammy Awards Taylor Swift ha vinto la statuetta per Miglior Album dell’Anno, diventando la prima artista in assoluto a vincere il riconoscimento per la quarta volta. Il rapper Killer Mike è stato arrestato dopo aver portato a casa tre premi, mentre Jay-Z ha criticato la Recording Academy

Tra acquazzoni, arresti, record infranti e polemiche si è fatta decisamente notare la 66esima edizione dei Grammy Awards, condotta da Trevor Noah per la quarta volta consecutiva.

Prima della cerimonia alla Crypto.com Arena di Los Angeles il governatore della California Gavin Newsom ha esteso a tutta la contea l’allerta rossa per il maltempo. La bomba d’acqua abbattutasi sulla Città degli Angeli ha complicato non poco l’organizzazione degli “Oscar della musica”, assegnati dalla Recording Academy.

Il monologo di Trevor Noah

La serata si è aperta con il monologo di Noah, dopo l’esibizione di Dua Lipa sulle note di Training Season e Dance the Night, nella colonna sonora di Barbie. L’attore e comico ha elogiato tutti gli artisti, anche quelli che non hanno ricevuto nomination. «Queste persone scrivono le colonne sonore delle nostre vite» ha dichiarato.

L’attore ha, poi, indicato il tavolo a cui era seduto Mark Ronson, che ha prodotto la colonna sonora del film di Greta Gerwig, definendolo uno dei più grandi produttori di tutti i tempi. Seduta vicina a lui avrebbe dovuto esserci Meryl Streep, candidata nella categoria Miglior Audiolibro, Narrazione e Storia registrata per Big Tree di Brian Selznick. L’attrice tre volte premio Oscar era, però, in ritardo.  «Non posso credere che Meryl Streep sia qui. Non posso davvero crederci! Sarà su questa sedia» ha scherzato Noah. Ma Streep è entrata di corsa in sala e ha dato un bacio sulla guancia all’attore prima di prendere posto. «Non devi scusarti con me. E sapete cosa vuol dire questo momento? Che i Grammy vinceranno un Oscar!» ha chiosato il comico.

Noah ha, poi, sottolineato come le nomination di quest’anno siano state dominate dalle donne, da Taylor Swift a Billie Eilish, da Olivia Rodrigo a Lana Del Rey, fino a Miley Cirus e SZA.

Le boygenius (Phoebe Bridgers, Lucy Dacus e Julien Baker) – ANSA/EPA/ALLISON DINNER

La rivincita delle artiste

E la maggior parte delle artiste ha vinto. La record-breaking Taylor Swift non si smentisce: è stata la prima artista in assoluto nella storia a vincere per la quarta volta la statuetta per Miglior Album dell’Anno, questa volta per Midnights. Billie Eilish si è aggiudicata il premio per Miglior Canzone dell’Anno per What Was I Made For, inserita nella colonna sonora di Barbie (che ha vinto anche nella categoria Miglior canzone scritta per i media visivi). La vittoria del brano, scritto dalla cantautrice insieme al fratello Finneas, rappresenta una sorta di rivincita per il film, che agli Oscar non ha ricevuto le nomination principali per la regista Greta Gerwig e la protagonista Margot Robbie.

Primi due Grammys per Miley Cyrus, che grazie alla hit Flowers ha portato a casa i premi per la Miglior Registrazione dell’Anno e la Miglior performance pop solista. La Miglior performance pop per un duo o gruppo è andata, invece, a SZA e Phoebe Bridgers per Ghost In The Machine. Le due cantautrici sono state tra le più premiate della serata. SZA ha vinto il riconoscimento per Miglior Album Progressi R&B con SOS e per la Miglior Canzone R&B con Snooze. Bridgers, invece, è stata protagonista grazie alle boygenius, il supergruppo che ha fondato insieme alle cantautrici Julien Baker e Lucy Dacus. A loro, infatti, sono andati i riconoscimenti per il Miglior Album di Musica Alternativa per The Record, per la Miglior Canzone Rock e la Miglior Performance Rock grazie al singolo Not Strong Enough. Anche il Miglior Album R&B è andato a una artista donna, a Victoria Monét per Jaguar II. Monét è stata anche decretata Miglior Artista esordiente. Kylie Minogue ha vinto nella categoria Miglior Incisione Pop Dance con il brano Padam Padam, mentre Joni Mitchell ha vinto il premio per Miglior Album Folk con Joni Mitchell At Newport, il disco live cha segnato il suo ritorno sulle scene nel 2022. Lainey Wilson ha vinto il riconoscimento come Miglior Album Country per Bell Bottom Country. Ha fatto la storia anche la cantautrice colombiana Karol G, prima donna a vincere nella categoria Miglior Album di Música Urbana con Mañana será bonito.Ai Paramore guidati da Hayley Williams sono andate le statuette per Miglior Album Rock e Miglior Performance di Musica Alternativa con This Is Why.

Tante le emozioni durante la serata. A sorpresa è salita sul palco Céline Dion, a distanza di mesi dall’ultima apparizione pubblica dopo l’annuncio della diagnosi della sindrome della persona rigida, una patologia del sistema nervoso che provoca rigidità muscolare progressiva e spasmi. La cantante canadese è entrata sul palco sulle note di The power of love – singolo di Jennifer Rush interpretato da Dion nel 1993 – ed è stata accolta da una lunga standing ovation. «Quando dico di essere felice di essere qui lo dico col cuore – ha dichiarato la cantante – Chi è fortunato abbastanza da essere qui ai Grammy non dovrebbe mai dare per scontato l’amore e la gioia incredibili che la musica porta nelle nostre vite e alle persone di tutto il mondo». È stata proprio Céline Dion a consegnare il premio come Miglior Album a Taylor Swift.

Il periodo d’oro di Taylor Swift continua

Un’emozionatissima Swift ha ritirato Grammy – il 14esimo – infrangendo un altro record, ovviamente. È la prima artista in assoluto a vincere quattro trofei nella categoria, battendo leggende come Stevie Wonder, Paul Simon e Frank Sinistra, con tre premi ciascuno. Salita sul palco insieme a Lana Del Rey, che ha ringraziato per essere tra le artiste che l’hanno ispirata, la cantautrice ha annunciato a sorpresa l’uscita di un nuovo album, The Tortured Poets Department, il prossimo 19 aprile.

È un periodo d’oro per Taylor Swift, ancora impegnata con il mastodontico The Eras Tour, che arriverà in Italia, allo stadio San Siro di Milano, il 13 e 14 luglio. La cantautrice ha collezionato un numero impressionante di premi: ha vinto 10 Billboard Awards, 9 MTV Video Music Awards, è entrata ufficialmente nel Guinnes World Record proprio grazie al suo Eras Tour, decretato il tour musicale con il maggior incasso di sempre. E non solo. Taylor Swift: The Eras Tour è diventato il film-concerto con il maggior incasso di sempre, record prima detenuto da This Is It di Michael Jackson. Proprio all’inizio del 2024 la cantante di Anti-Hero è diventata l’artista solista con il maggior numero di settimane di presenza in vetta alla classifica degli album più venduti, battendo Elvis Presley. Nel 2023 è stata nominata Persona dell’Anno 2023 dal Time.

La polemica di Jay-Z

Non sono, ovviamente, mancate le polemiche. Questa volta a protestare è stato Jay-Z, salito sul palco insieme alla figlia Blue Ivy per ritirare il premio Dr. Dre Global Impact. Il rapper e produttore ha criticatol’organizzazione della Recording Academy, ricordando il boicottaggio di Will Smith e Dj Jazzy Jeff nel 1989, che avevano rifiutato di ritirare il riconoscimento per Best Rap Performance perché la premiazione della categoria non sarebbe stata trasmessa in televisione. Si trattava del primo Grammy mai assegnato alla musica hip hop.

Ma non solo. Jay-Z ha sottolineato che la moglie Beyoncé non ha mai vinto il premio per Miglior Album dell’Anno nonostante sia l’artista ad aver ricevuto più premi: 32 vittorie su 88 nomination. L’ultimo album della cantante, Renaissance, non ha ricevuto alcuna nomination quest’anno.

«Vi amiamo tutti. Vogliamo che voi capiate bene, o almeno che lo facciate bene – ha dichiarato Jay-ZE ovviamente è soggettivo perché è musica ed è basata sulle opinioni, ma alcune cose… Non voglio mettere in imbarazzo questa giovane signora (indicando Beyoncé, NdR), ma ha più Grammy di tutti e non ha mai vinto l’Album dell’Anno. Quindi, anche secondo i vostri parametri, non funziona. Pensateci. Il maggior numero di Grammy, mai vinto come Album dell’anno».

L’arresto di Killer Mike

Di certo un’edizione memorabile, che verrà ricordata anche per l’arresto di Killer Mike.

Il rapper si è portato a casa tre premi: quello per la Miglior Performance Rap e Miglior Canzone Rap per SCIENTIS&ENGINEERS (insieme ad Andre 3000, Future ed Eryn Allen Kane) e Miglior Album Rap per MICHAEL. Subito dopo, però, sono scattate le manette: i media hanno fatto riferimento a un presunto “alterco” con una guardia di sicurezza poco prima della cerimonia. Sembra che il rapper – al secolo Michael Render – sia stato rilasciato poco dopo.

Il rapper Killer Mike – ANSA/EPA/ALLISON DINNER

Gli omaggi

Anche quest’anno si è tenuto il momento “In Memoriam” per ricordare gli artisti scomparsi nei mesi scorsi.

Stevie Wonder ha ricordato Tony Bennett, il leggendario crooner morto lo scorso luglio a 96 anni, esibendosi in For Once in My Life e The Best Is Yet To Come. Un altro momento toccante è arrivato grazie a Annie Lennox che ha omaggiato l’iconica cantautrice e attivista irlandese Sinéad O’Connor, anche lei scomparsa nel luglio 2023. La fondatrice degli Eurythmics ha eseguito una struggente versione di Nothing Compares 2 U, uno dei brani più famosi di O’Connor, scritto da Prince, Ad accompagnare la cantante britannica c’erano Wendy&Lisa (Wendy Melvoin e Lisa Coleman), musiciste parte della band del polistrumentista scomparso nel 2016. Dopo la sua esibizione Lennox ha lanciato un appello per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.

Lenny Kravitz ha introdotto la performance di Jon Batiste per ricordare Clarence Avant, produttore e dirigente musicale, soprannominato “The Black Godfather”, morto lo scorso agosto. È stata, invece, Oprah Winfrey a introdurre l’omaggio a Tina Turner, scomparsa a maggio. Fantasia Barrino ha ricordato la regina del rock and roll con un’energia cover di Proud Mary.

Ecco i vincitori dei Grammy Awards 2024

Vediamo i vincitori e le vincitrici di questa 66esima edizione (qui tutte le nomination)

Album dell’anno

Midnights –Taylor Swift

Registrazione dell’anno

Flowers – Miley Cyrus

Canzone dell’anno

What Was I Made For?, (dal film Barbie), Billie Eilish O’Connell & Finneas O’Connell,

Miglior Artista Emergente

Victoria Monét

Produttore dell’anno, non di musica classica

Jack Antonoff

Autore dell’anno, non di musica classica

Theron Thomas

Miglior performance pop solista

Flowers – Miley Cyrus

Miglior performance pop in duo/gruppo

Ghost In The Machine, SZA featuring Phoebe Bridgers

Miglior album pop vocale

Midnights, Taylor Swift

Miglior incisione Dance/Electronic

Rumble Skrillex, Fred again.. & Flowdan

Miglior incisione Pop Dance

Padam, Padam, Kylie Minogue

Miglior album di musica Dance/Electronic

Actual Life 3 (January 1 – September 9 2022), Fred again..

Miglior Performance Rock

Not strong enough – boygenius

Miglior Performance Metal

72 Seasons, Metallica

Miglior Canzone Rock

Not Strong Enough, boygenius

Miglior Album Rock
This Is Why, Paramore

Miglior Performance di Musica Alternative

This Is Why, Paramore

Miglior album di musica Alternative

The Record – boygenius

Miglior Performance R&B

ICU, Coco Jones

Miglior Performance Traditional R&B

Good Morning, PJ Morton Featuring Susan Carol

Miglior canzone R&B

Snooze, SZA

Miglior Album Progressive R&B

SOS, SZA

Miglior Album R&B

Jaguar II, Victoria Monét

Miglior Performance Rap

SCIENTISTS & ENGINEERS, Killer Mike Featuring André 3000, Future ed Eryn Allen Kane

Miglior Performance Melodic Rap

All My Life, Lil Durk Featuring J. Cole

Miglior Canzone Rap

SCIENTISTS & ENGINEERS, Killer Mike Featuring André 3000, Future ed Eryn Allen Kane

Miglior Album Rap
MICHAEL, Killer Mike

Miglior Album di poesia Spoken Word

The Light Inside, J. Ivy

Miglior Performance Jazz

Tight, Samara Joy

Miglior Album Jazz vocale

How Love Begins, Nicole Zuraitis

Miglior album Jazz strumentale

The Winds of Change, Billy Childs

Miglior album jazz orchestrale

Basie Swings The Blues, The Count Basie Orchestra Directed By Scotty Barnhart

Miglior Album Latin Jazz

El Arte Del Bolero Vol. 2, Miguel Zenón & Luis Perdomo

Miglior Album Alternative Jazz

The Omnichord Real Book, Meshell Ndegeocello

Miglior Album Traditional Pop vocale

Sondheim Unplugged (The NYC Sessions), Vol. 3, (Various Artists)

Miglior album Contemporary strumentale

As We Speak, Béla Fleck, Zakir Hussain, Edgar Meyer, featuring Rakesh Chaurasia

Miglior Album Musical

Some Like It Hot

Miglior Performance Country solista

White Horse, Chris Stapleton

Miglior Performance Country in duo/gruppo

I Remember Everything, Zach Bryan Featuring Kacey Musgraves

Miglior Canzone Country

White Horse, Chris Stapleton

Miglior Album Country

Bell Bottom Country, Lainey Wilson

Miglior Album Folk

Joni Mitchell At Newport (Live), Joni Mitchell

Miglior Album Latin Pop

X Mí (Vol. 1), Gaby Moreno

Miglior Album di Música Urbana

Mañana será bonito, Karol G

Miglior audiolibro, narrazione, storytelling

The Light We Carry: Overcoming In Uncertain Times, Michelle Obama

Miglior Compilation di colonna sonora per media visivi

Barbie The Album, Artisti Vari

Miglior colonna sonora per media visivi (compresi cinema e TV)

Oppenheimer, Ludwig Göransson

Miglior canzone scritta per i media visivi

What Was I Made For?, (da Barbie The Album) Billie Eilish

Miglior video musicale

I’m Only Sleepin, Beatles, diretto da Jonathan Clyde, Sophie Hilton, Sue Loughlin e Laura Thomas

Miglior film musicale

Moonage Daydream, David Bowie, diretto da Brett Morgen

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/ALLISON DINNER