Solo a settembre oltre 60mila persone sono arrivate nel Paese da Panama per raggiungere gli Stati Uniti

I fenomeni migratori dal Meridione del mondo non riguardano solo i flussi dall’Africa: anche il Nuovo Continente è alle prese con una grave crisi che spingerà, nei prossimi giorni, il Governo della Costa Rica a dichiarare lo stato di emergenza.

Il Paese centroamericano è infatti una tappa sempre più affollata dei viaggi di centinaia di migranti diretti verso gli Stati Uniti, ma come ha dichiarato il presidente Rodrigo Chaves il numero di transiti nel Paese “supera la capacità istituzionale” di prendersene cura.

Per avere una misura del fenomeno, solo nel mese di settembre (fino al 27) sono entrati nel Paese da Paso Canoas, al confine con Panama, almeno 60mila migranti, tutti diretti verso gli Stati Uniti.

La tempesta perfetta per il Costa Rica se si somma al fenomeno migratorio anche la crisi di violenza che attraversa il Paese, complice l’elevatissimo traffico di cocaina che viene utilizzata anche come moneta per pagare i cartelli locali.

A sostenere che il narcotraffico aumenti la violenza, agendo da vero e proprio “motore di omicidi“, è anche il direttore degli Affari antidroga presso l’ambasciata americana a San José Robert Alter, secondo cui il Costa Rica starebbe diventando “il Paese preferito dei narcos“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: EPA/JEFFREY ARGUEDAS