Il Gruppo dei due fratelli Massimo e Giuseppe che coniuga qualità e innovazione

È nato tutto nel 1981, dalla sinergia di due genitori che tagliarono il nastro di una piccola azienda artigianale. Oggi Racco Group è una realtà edilizia che coniuga l’esperienza e la qualità del suo DNA storico con innovazione e voglia di futuro. Ci raccontano i progetti di questa ditta del settore costruzioni il titolare e socio Massimo Racco e l’avvocato e “stratega” di Racco Group Bernardo Campo.

Siete nati in piccolo, giusto?

M.C.:«Esatto, la nostra azienda è nata come una realtà di tipo artigianale con i miei genitori, Pasquale e Rosaria. All’epoca la ditta contava solo cinque dipendenti. In seguito però io e mio fratello Giuseppe, entrambi geometri, abbiamo preso in mano le redini dell’attività. Oggi dopo una crescita esponenziale dovuta alle nostre intuizioni siamo, dal 2017, un gruppo di oltre 100 dipendenti, con 54 cantieri aperti e 80 mezzi a nostra disposizione. Il nostro successo è dovuto anche all’aumento di richieste di ristrutturazioni e adeguamenti di tipo energetico e sismico, che hanno assorbito buona parte del nostro lavoro».

B.C.:«Nel quadro storico dell’azienda, siamo entrati ora in una fase nuova: dal finanziare le attività con i ricavi dell’attività edilizia, intendiamo ora passare all’uso di fondi ottenuti mediante accesso a credito bancario. Tutto ciò è il frutto di un’analisi positiva del sistema bancario della nostra ottima crescita degli ultimi tre anni. Tuttavia questo piano si contraddistingue perché si tratta di un’operazione resa possibile dalla condivisione di visioni commerciali coniugate alla perfezione con le strategie finanziarie indicate dai grandi gruppi. Inoltre siamo soci e collaboratori di importanti aziende del settore energetico come Eni, Gabetti Lab ed E.On e abbiamo avviato fruttuose collaborazioni con istituti bancari come Unicredit, Intesa San Paolo e Banco Desio».

In tempi non sospetti, prima cioè che termini come “cessione del credito” diventassero di uso comune per la questione del Superbonus edilizio, Racco Group aveva già concepito un approccio rivoluzionario anticipando l’epoca dei bonus fiscali. La qualità propria di un’eccellenza italiana unita all’innovazione dell’applicazione di strumenti normativi hanno reso Racco protagonista di uno sviluppo, in termini di commesse e fatturato, esponenziale: fino a pochi anni fa il suo valore complessivo era di un paio di milioni, oggi riesce serenamente a superare quota 30 milioni. Tanto che a giugno questa SRL diverrà una SPA e dal 2024 debutterà nel palcoscenico della Borsa.

Il futuro si prospetta sfidante per il settore.

B.C.:«La nostra azienda già da oggi guarda al domani. Certo, si tratta di una transizione che necessita della strutturazione di altri settori di mercato, che non siano solo legati all’edilizia ma abbraccino anche il mercato energetico, in particolare quel ramo che è legato alla questione dell’efficientamento edilizio. Un tema cruciale se consideriamo la direttiva europea che richiede immobili a impatto zero entro il 2050».

M.R.: «La crescita di Racco si è contraddistinta grazie all’incentivo dell’uso dei bonus aziendali, oggi faremo un passo avanti aprendo una nuova strada nel settore delle novità energetiche rinnovabili, che portano l’imprenditore edile a misurarsi con efficientamenti energetici necessari su interi comparti edilizi: quartieri, scuole, edifici pubblici anche storici e così via. Anche se io e mio fratello abbiamo delegato diversi compiti all’interno della società, continueremo a collaborare al 100% in ogni settore della nostra azienda».

Coniugare innovazione ed esperienza per aggiornare la tua casa? È possibile, con Racco Group.