EPA/ABEDIN TAHERKENAREH

Nell’anniversario della cacciata dello Shah, il regime libera Farhad Maysami e Fariba Adelkah

Sono state rilasciate dal regime di Teheran questo venerdì Farhad Meysami e Fariba Adelkah, due dissidenti di cui una (Meysami) in sciopero della fame per protesta contro il governo. Meysami era in carcere dal 2018 ma è tornato a far parlare di sé nell’ultima settimana, dopo che sui social network erano diventate virali alcune fotografie del suo corpo, deperito dallo sciopero della fame. Varie organizzazioni e attivisti per i diritti umani avevano criticato duramente il governo iraniano invocando la liberazione di Meysami, che prima di essere incarcerato faceva il medico e l’insegnante e si era espresso contro l’obbligo del velo.

La magistratura iraniana ha comunicato che la liberazione di Meysami è avvenuta per effetto della grazia concessa dalla Guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei, a «decine di migliaia» di persone detenute la scorsa domenica. Sempre venerdì è stata rilasciata anche la ricercatrice franco-iraniana Fariba Adelkah, in carcere dal 2020 con l’accusa di aver cospirato contro il regime e minacciato la sicurezza nazionale.

Oggi 44 anni dalla fine dei Pahlavi

Nonostante le tensioni e le fratture interne sono decine di migliaia gli iraniani che si sono riversati questa mattina nel centro di Teheran e nelle principali città del paese per celebrare il 44esimo anniversario della Rivoluzione islamica.

In piazza Azadi, molti i ritratti del leader supremo Ayatollah Ali Khamenei, fondatore della Repubblica islamica, ma anche dell’Ayatollah Ruhollah Khomeini e del generale Qassem Soleimani, ucciso in un raid dell’esercito americano nel gennaio 2020.

di: Caterina MAGGI

FOTO: EPA/ABEDIN TAHERKENAREH