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Il filosofo spiega che il post pubblicato nelle scorse ore e poi rimosso non era un attacco al capo del Cremlino

Alexander Dugin non ha voltalo le spalle a Vladimir Putin. Il filosofo e ideologo del capo del Cremlino spiega che il post, poi rimosso, in cui aveva scritto che il ritiro da Kherson fa “soffrire i russi come se il loro cuore fosse strappato” e che “chi è al potere dovrà risponderne”, non era un attacco al presidente russo.

«L’Occidente ha iniziato a insinuare che dopo la resa a Kherson, io e i patrioti russi ci siamo rivoltati contro Putin e avremmo chiesto le sue dimissioni – ha dichiarato Dugin su TelegramQuesta accusa è venuta fuori dal nulla. È ovvio che nessuno ci crederà. Ma giusto per essere sicuri: nessuno ha voltato le spalle a Putin, sia io che tutti gli altri patrioti russi lo supportiamo incondizionatamente. Il dolore per la perdita di Kherson è una cosa, l’atteggiamento verso il comandante in capo è un’altra».

di: Francesca LASI

FOTO: EPA/MAXIM SHIPENKOV