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In una dichiarazione congiunta quattro paesi del Mediterraneo, tra cui l’Italia spingono per una discussione sul “coordinamento delle ong nel rispetto delle convenzioni internazionali”

Italia, Malta, Cipro e Grecia hanno definito “increscioso e deludente” il mancato rispetto degli accordi sui ricollocamenti delle persone migranti.

«Purtroppo il numero di impegni di relocation assunti dagli Stati membri partecipanti rappresenta solamente una frazione molto esigua del numero effettivo di arrivi irregolari» si legge nella dichiarazione congiunta nella quale i Paesi del Mediterraneo definiscono “lento” il processo per alleviare la pressione sui Paesi “di prima linea”.

I quattro Paesi hanno invitato le ong a “rispettare la cornice giuridica internazionale sulle operazioni di search and rescue” (ricerca e salvataggio).

«Ogni Stato deve effettivamente esercitare la giurisdizione e il controllo sulle navi battenti la propria bandiera. Tutti gli Stati di bandiera si assumano le loro responsabilità in conformità con i loro obblighi internazionali» affermano Italia, Cipro, Malta e Grecia, che ritengono “urgente e necessaria” una discussione sul coordinamento delle ong “nel rispetto delle convenzioni internazionali”.

Madrid non è d’accordo e ha spiegato che “sostenere proposte che premierebbero i Paesi che non rispettano i loro obblighi in termini di diritto marittimo internazionale e che andrebbero a discapito di quelli che, come la Spagna, rispettano i loro obblighi internazionali e salvano vite con risorse pubbliche”. Lo ha comunicato un portavoce del ministero dell’Interno spagnolo.

Francia: “da Meloni metodi inaccettabili”

Secondo la ministra degli Esteri francese Catherine Colonna l’atteggiamento del governo rappresenta “una fortissima delusione, l’Italia non rispetta né il diritto internazionale né il diritto marittimo”.

Colonna ha affermato che il comunicato “in cui Giorgia Meloni afferma, parlando a nome nostro, che spetta alla Francia accogliere i migranti, è in totale contraddizione con quello che ci eravamo detti. Questi metodi sono inaccettabili”.

Ue verso vertice straordinario dei ministri dell’Interno a fine novembre

Come già annunciato ieri, continuano a circolare indiscrezioni su un possibile vertice straordinario dei ministri dell’Interno, richiesto dall’Ue sulla questione dei flussi migratori.

Stando a quanto riferito da RaiNews, Bruxelles starebbe lavorando a un incontro per fine novembre.

Salvini: “dove sta la solidarietà? l’Europa batta un colpo”

A ribadire la linea è il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini.

«Visto che tutti si riempiono la bocca della parola solidarietà europea, vediamo di applicarla – ha dichiarato Salvini – Se nel corso di quest’anno, fra le decine di migliaia, ormai siamo quasi a 90 mila immigrati arrivati in Italia, la famosa solidarietà europea ne ha collocato 117, dove sta la solidarietà? Ormai – continua Salvini – lo hanno detto anche il Papa e Mattarella: l’Europa batta un colpo. Non può essere tutto sulle spalle di Italia, Spagna, Grecia o di Malta e Cipro. L’Europa è tutta Europa».

di: Francesca LASI

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