COMMISSIONE UE

L’Act in Support of Ammunition Production (Asap) vedrà la partecipazione dei Ventisette e attingerà da Fondo europeo per la Difesa, Edirpa e Fondo europeo per la Pace

A più di un anno dall’inizio del conflitto in Ucraina, l’Unione europea prende provvedimenti per la sua economia ed entra ufficialmente in economia di guerra. La Commissione ha infatti presentato una proposta di legge denominata Asap (Act in Support of Ammunition Production – o anche “As soon as possibile”) per accelerare la produzione di armi e muniziona da fornire all’ucraina e con cui tornare a riempire gli arsenali degli Stati membri.

Bruxelles punta a raggiunger una capacità produttiva di un milione di munizioni l’anno nel giro di 365 giorni e per farlo mette sul tavolo 500 milioni di euro di cui 260 dal Fondo europeo per la Difesa e 240 dal futuro strumento per gli appalti comuni, Edirpa, ancora in attesa di approvazione. I 500 milioni, inoltre, dovrebbero essere seguiti da un successivo co-finanziamento di ulteriori 500 milioni da parte dei Ventisette che potranno ricorrere ai Fondi di coesione, al Fondo di sviluppo regionale o al Fondo per una transizione giusta e al Pnrr. Ancora, a questo primo miliardo si aggiungerà un ulteriore miliardo stanziato dal Fondo europeo per la Pace per gli acquisti comuni di munizioni da destinare all’Ucraina.

Nelle intenzioni della Commissione c’è la messa in campo di uno strumento che possa da una parte sostenere l’aumento delle capacità di produzione di munizioni nell’industria dell’Unione, dall’altra mappare e monitorare i punti critici nelle catene di approvvigionamento. La carenza di munizioni, inoltre, sarà affrontata da un quadro normativo temporaneo al pari dei vaccini durante la pandemia di Covid-19: la sicurezza degli approvvigionamento includerà misure temporanee di emergenza e misure per accelerare i permessi e le certificazioni e favorire la contrattazione e le cessioni paritetiche,.

Il progetto di legge propone un finanziamento del 40% degli impegni presi dai membri con un incentivo del 10% in caso di associazioni transfrontaliere per la produzione. Risultano ben accetti anche associazioni industriali transfrontaliere, fornitura di capacità di produzione di emergenza riservate, processi di collaudo o ricondizionamento di munizioni e missili obsoleti o riqualificazione e miglioramento delle competenze dei lavoratori.

di: Alessia MALCAUS

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