GIAMBRUNO

Tante le critiche nei confronti del giornalista per la frase pronunciata durante la trasmissione “Diario del Giorno”

«Se vai a ballare, tu hai tutto il diritto di ubriacarti, non ci deve essere nessun tipo di fraintendimento e nessun tipo di inciampo, ma se eviti di ubriacarti e di perdere i sensi, magari eviti anche di incorrere in determinate problematiche perché poi il lupo lo trovi». Sono queste le parole pronunciate dal giornalista e conduttore Andrea Giambruno durante la trasmissione Diario del Giorno su Rete4 che hanno sollevato polemiche e attirato numerose critiche. Giambruno, compagno della premier Giorgia Meloni, ha dichiarato la frase durante una puntata del programma dedicata agli ultimi episodi violenza sessuale avvenuti in Italia, gli stupri a Palermo e a Caivano. Ospiti il condirettore di Libero Pietro Senaldi, e le avvocate Annamaria Bernardini De Pace e Ebla Sahmed.

«Giambruno alle donne: per non essere stuprate evitate di ubriacarvi, perché c’è ‘il rischio che poi il lupo lo trovi’. Victim blaming allo stato puro. Dimentica di dire agli uomini, gli unici colpevoli, di evitare di stuprare. Ripugnante, offensivo, inadatto a stare dove sta» ha dichiarato la vicepresidente del Pd Chiara Gribaudo.

Alessandro Zan, deputato e responsabile Diritti della segreteria nazionale del Pd ha dichiarato: «Prima di Caivano, ci si deve augurare che Meloni affronti la questione in casa propria, spiegando a Giambruno che colpevolizzare le vittime di una violenza, tanto più in diretta tv, è una pratica barbara e perversa, che scaturisce dai peggiori stereotipi machisti e patriarcali».

«’Se non ti ubriachi non trovi il lupo’. I fatti terribili di Palermo e Caivano ci restituiscono una fotografia allarmante della società cui consegniamo i nostri figli e le nostre figlie- ha scritto su Facebook Vittoria Baldino, vice capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera – abbiamo bisogno di una rivoluzione culturale che parta dalle famiglie, dalle scuole, con l’introduzione di una disciplina ad hoc come l’educazione all’affettività, dall’informazione e dal sistema mass mediatico laddove il Giambruno pensiero non avrà mai più cittadinanza. Mi auguro che la dirigenza di Mediaset prenda subito le distanze da questa dichiarazione inquietante. Quanto alla presidente Meloni, fossi in lei mi affretterei a consigliare al mio compagno di chiedere scusa perché questo messaggio non sia assimilato alla forma mentis del contesto familiare della donna che guida il Paese».

Ha commentato il fatto anche Chiara Ferragni. L’influencer e imprenditrice ha criticato le parole di Giambruno in un’aspra storia su Instagram: “Ci tengo a ricordare ad Andrea Giambruno e ad altri colleghi giornalisti che non abbiamo problemi con i lupi; e neppure con giganti buoni, mostri, cani e bestie varie. Il nostro problema sono gli uomini, come loro“, scrive Ferragni, aggiungendo che “stranamente è sempre la donna ad essere colpevolizzata: victim blaming allo stato puro”.

La replica di Giambruno: “polemiche surreali”

«Nelle ultime ore sta impazzando una polemica del tutto surreale, mi è doveroso precisare che nessuno in questo luogo ha giustificato l’atto, anzi sono stati utilizzati termini molto precisi come ‘abominevole’ per quanto riguarda l’atto e sono stati definiti ‘bestie’ gli autori di tale atto – ha dichiarato Giambruno – Tutti coloro hanno utilizzato” quanto detto “in maniera strumentale e fuorviante, distorcendo la realtà (lo stanno facendo) o perché in malafede o perché hanno seri problemi di comprendonio».

«A tutti coloro che vanno a ruota consiglio di seguire la puntata di ‘Il diario del giorno’ e di interpretare in maniera corretta quanto detto» ha affermato il giornalista, sostenendo che la precisazione non è stata fatta “solo a titolo mio personale ma anche a tutela di un’azienda, di un direttore e di un gruppo di lavoro che mi supporta. Mettiamo fine a tali polemiche perché stiamo rasentando il ridicolo, la politica credo che abbia cose ben più interessanti da fare che non quelle di occuparsi di uno spazio giornalistico».

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI