Dopo la sconfitta alle amministrative e le dimissioni del premier Sánchez, la presidente del Psoe ha rilasciato un’intervista a LaPresse in cui ha sottolineato l’importanza di una coalizione tra i partiti alla sinistra dei socialisti
Terremoto politico in Spagna dopo la sconfitta alle amministrative del Psoe (Partito Socialista Operaio Spagnolo) di cui è segretario il premier Pedro Sánchez, che si è dimesso e ha annunciato elezioni anticipate per il 23 luglio.
All’indomani del risultato elettorale sono arrivate le dichiarazioni della presidente del Psoe Cristina Narbona.
«Se riusciamo a mobilitare gli elettori riusciremo a essere il partito più votato e a continuare a governare – ha dichiarato Narbona a LaPresse – Il Partito popolare complessivamente è a poco più di un punto sopra di noi” e “questa distanza riflette l’astensione che è stata soprattutto un’astensione nella sinistra ed è anche il risultato della frammentazione dei partiti che stanno alla nostra sinistra. Se si prendono le cifre delle votazioni locali e regionali e si proiettano sul nazionale (il Partito Popolare non avrebbe i numeri per governare in Spagna neanche con Vox). Ma questo risultato bisogna consolidarlo e rafforzarlo, non possiamo basarci sul fatto che la gente voterà come ha votato domenica, bisogna andare più in là. Il nostro obiettivo” è mobilitare gli elettori “socialisti (che non sono andati alle urne domenica) e che “sono quasi 400mila».
«Il Partito popolare alcuni anni fa era molto più moderato mentre ora si sta spostando verso l’estrema destra» ha dichiarato la presidente in merito a un eventuale accordo tra il Partito popolare e il partito di estrema destra Vox. «Feijòo invita a votare il Pp -ha proseguito – dicendo che questo è un voto utile ma nella maggior parte delle regioni e dei comuni dove il Partito popolare è stato il più votato non ha la maggioranza assoluta e può governare solo con Vox”e questo il presidente (il presidente) lo dovrà riconoscere prima o poi».
Narbona ha poi dichiarato che “la destra e l’estrema destra ormai si sono avvicinate tantissimo”, facendo l’esempio della governatrice del Pp a Madrid Isabel Diaz Ayuso. «Lei potrebbe perfettamente essere di Vox per le cose che dice e per le cose che fa, che sono più vicine a Vox rispetto a quello che era il Pp alcuni anni fa. Se devono governare con Vox la moderazione è servita. Si può dire qualsiasi cosa di Vox tranne che sia un partito moderato».
In merito alla tornata elettorale del 23 luglio Narbona ha affermato: «Speriamo che i partiti alla nostra sinistra si organizzino per presentarsi insieme con la leadership di Yolanda Diaz, in modo che i voti di quest’area non si perdano. Sarà molto importante per il risultato finale».
La presidente ha, inoltre, spiegato che la perdita di voti dell’area a sinistra del Psoe in alcuni casi ha reso annullato i punti in più che i socialisti hanno ottenuto in alcuni territori.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/Luca Piergiovanni