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Papa Francesco: “preghiamo per la pace nel mondo”

«Se viviamo rinchiusi nel ristretto perimetro delle cose terrene, se marciamo a testa bassa ostaggi dei nostri fallimenti o dei nostri rimpianti, se siamo affamati di beni e consolazioni mondane, che oggi ci sono e domani non ci saranno più, invece che cercatori di luce e di amore, la nostra vita si spegne». 

Così, Papa Francesco nell’omelia della messa nella solennità dell’Epifania che si è tenuta oggi, 6 gennaio, nella Basilica di San Pietro.

«I Magi sono immagine dei popoli in cammino alla ricerca di Dio, degli stranieri che ora sono condotti sul monte del Signore, dei lontani che adesso possono udire l’annuncio della salvezza, di tutti gli smarriti che sentono il richiamo di una voce amica – ha proseguito – Essi hanno gli occhi puntati verso il cielo, i piedi in cammino sulla terra, il cuore prostrato in adorazione. I Magi, ha proseguito, che pure sono stranieri e ancora non hanno incontrato Gesù, ci insegnano a guardare in alto, ad avere lo sguardo rivolto al cielo, ad alzare gli occhi verso i monti da dove ci verrà l’aiuto, perché il nostro aiuto viene dal Signore». 

«Abbiamo bisogno di aver lo sguardo rivolto verso l’alto anche per imparare a vedere la realtà dall’alto. Ne abbiamo bisogno nella Chiesa dove, invece che dividerci in base alle nostre idee, siamo chiamati a rimettere Dio al centro», ha concluso.

Papa Francesco all’Angelus

«Preghiamo per la pace in Mediorente, Palestina, Iran, Ucraina, in tutto il mondo, dove ci sono tante vittime, morti e distruzione, preghiamo per la pace», ha detto Papa Francesco alla fine dell’Angelus in Piazza San Pietro in occasione dell’Epifania.

Il Santo Padre ha rinnovato la sua “vicinanza al popolo iraniano per l’attacco terroristico a Kerman, in Iran”.

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI