Anche Mosca e Minsk hanno trasportato via dal Paese diplomatici, militari e cittadini
Prosegue l’esodo dei civili dal Sudan martoriato dalla guerra civile: secondo una stima dell’alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati Filippo Grandi sono a rischio oltre 800mila persone. Il 2 maggio il Ministero della Difesa russo ha fatto sapere di star evacuando oltre duecento persone, fra cui dipendenti della missione diplomatica di Mosca, militari, familiari e cittadini di Russia o Csi.
La decisione di evacuare il personale diplomatico è stata presa direttamente dal presidente Putin, come riferisce la Tass, aggiungendo che sono in viaggio quattro velivoli Il-76 delle Forze aerospaziali della Federazione russa. Tra gli evacuati, fa sapere il ministero degli Esteri russo, sono presenti anche cittadini dell’Ucraina e della Moldavia, si tratta di cittadini russi, di ex repubbliche dell’Unione sovietica o di Paesi amici, oltre a Ucraina e Moldavia: Bielorussia, Kazakhstan, Kirghizistan, Bangladesh e dello stesso Sudan.
Ieri sera anche la Bielorussia ha evacuato 10 cittadini dalla Capitale Khartoum a Mosca.
L’Onu ha reso noto che sono oltre 330mila gli sfollati a causa dei combattimenti nel Paese, le Nazioni Unite hanno inoltre spiegato che il programma di aiuti destinati al Paese è attualmente finanziato solo per il 14% e alle agenzie umanitarie mancano 1,5 miliardi di dollari per affrontare la crisi.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/ROB ENGELAAR