Così Fionnuala Ni Aolain si esprime nel suo rapporto dopo aver visitato l’istituto di massima sicurezza sull’isola di Cuba
“La chiusura” di Guantánamo, il carcere di massima sicurezza statunitense localizzato sulla costa dell’omonima baia di Cuba, “resta una priorità“.
È questa l’opinione espressa dalla commissaria speciale per i diritti dell’uomo e la lotta al terrorismo delle Nazioni Unite, Fionnuala Ni Aolain, nel rapporto che segue la visita della struttura, avvenuta lo scorso febbraio.
Per decenni gli esperti indipendenti dei diritti umani dell’Onu hanno chiesto di poter visitare il carcere, senza successo, fino all’okay ricevuta dalla richiesta di Fionnuala Ni Aolain. Dopo la visita, tuttavia, l’esperta dei diritti umani ha sottolineato che all’interno della struttura i detenuti ricevono un “trattamento crudele, disumano e degradante” con una sorveglianza quasi costante, accesso limitato alle famiglie e isolamento.
Da anni le Ong per i diritti umani, Amnesty in prima fila, chiedono che l’istituto venga chiuso definitivamente e da anni l’amministrazione Usa affronta il dossier senza mai annunciare una soluzione risolutiva.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/GINA DI MEO