Stando ad alcune indiscrezioni la maggioranza e alcuni partiti delle opposizioni starebbero discutendo di un’eventuale trattativa
La maggioranza e alcuni partiti delle opposizioni starebbero discutendo sulla possibilità di abbassare la soglia di sbarramento per le Europee dal 4% al 3%. Stando a quanto riferito da La Repubblica, la maggioranza starebbe pensando a un “blitz” in Senato per modificare la legge elettorale. Non sono ancora arrivate conferme.
Il capogruppo di FdI al Senato Lucio Malan, dopo che sia la Lega che FI si sono dette contrarie alla modifica della legge, ha sottolineato: «FdI non ha detto no ma questo non vuol dire che abbia detto sì. Io ho detto che non abbiamo preclusioni, che vuol dire che non diciamo ‘no, neanche se ne parla’, che non abbiamo particolari motivi per escludere la cosa. FdI non ha assunto una posizione anche perché non è stata formalizzata alcuna proposta di legge e ovviamente si parla innanzitutto con gli alleati. Io commentavo la notizia di un possibile accordo sul 3%, notizia che a questo punto è totalmente infondata perché se Lega, FI e ho visto anche Iv sono contrari, mi chiedo chi abbia fatto l’accordo. Come risultava a me, trattative evidentemente non ce ne sono state, io sapevo solo dell’esigenza manifestata da alcune forze politiche».
Secondo alcune fonti del centrodestra e delle minoranze nei prossimi giorni ci saranno altri incontri sul tema, proposto da Avs nei mesi scorsi.
«Se il retroscena di La Repubblica secondo cui la maggioranza vorrebbe abbassare la soglia di sbarramento per le Europee al 3% fosse confermato, Italia Viva si opporrà – ha scritto su X la senatrice e coordinatrice nazionale di Iv Raffaella Paita – Lo sbarramento deve restare al 4%. Quando un progetto è credibile, non si deve avere paura del voto dei cittadini».
La soglia di sbarramento per le elezioni europee, “è al 4% e per FI non si deve toccare, siamo totalmente contrari a modificarla, soprattutto al ribasso”. È il ferreo commento di Raffaele Nevi, portavoce nazionale di FI.
«Figurati se con tutti i problemi che abbiamo da risolvere abbiamo tempo da perdere o da dedicare alla legge elettorale per le Europee. La legge è questa e non cambia, si voterà il prossimo giugno, non ha senso cambiare la legge elettorale un anno prima delle elezioni», ha detto oggi, 6 settembre, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
E poi Antonio Tajani: «FI vuole abolire le preferenze nella legge elettorale per le Europee? Le preferenze andrebbero abolite, la posizione di FI è sempre stata questa, ma la vedo difficile. Quanto alla possibilità di intervenire sulla modifica delle circoscrizioni, l’importante è portare eurodeputati a Bruxelles».
di: Francesca LASI
Aggiornamento di: Alice GEMMA
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