Il presidente tedesco auspica una maggiore collaborazione tra Paesi Ue
Prosegue il dibattito sulla gestione dei flussi migratori.
Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha affermato che in Germania “c’è bisogno di un limite degli ingressi”. Questo, ha dichiarato Steinmeier in un’intervista, è raggiungibile solo “se collaboriamo anche con altri Paesi europei”, anche attraverso controlli alle frontiere esterne dell’Ue.
Steinmeier non ha suggerito un numero di ingressi e ha evidenziato che la Germania vive una situazione simile agli anni 1992/1993, quando c’erano “i segnali di sovraccarico che provenivano dai sindaci, che poi hanno portato i politici ad agire, e la gente ha anche questa aspettativa nella situazione attuale”.
Nel 1993 il governo tedesco, guidato da Helmut Kohl, arrivò a un’intesa con l’Spd all’opposizione su un “compromesso sull’asilo” che modificò diversi termini del diritto d’asilo nel Paese.
Il presidente tedesco ha dichiarato che è stato fatto un “primo passo” con l’ok ell’esecutivo tedesco al regolamento di crisi nella riforma dell’asilo dell’Ue.
Fonti diplomatiche: contatti Italia-Germania
Stando a quanto riferito dall’ANSA, sarebbero in corso contatti a livello tecnico tra l’Italia e la Germania. Secondo quanto riportato dall’agenzia, dopo i contrasti sui fondi alle Ong sarebbero al vaglio “diverse idee” e si starebbe lavorando “per trovare un punto di incontro”, in vista della riunione della Comunità politica europea e il Consiglio Ue informale, previsti il 5 e 6 ottobre a Granada, in Spagna.
Secondo fonti diplomatiche, citate dall’ANSA, al momento non sarebbe in programma un colloquio tra la premier Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Olaf Scholz.
Al Csm raccolta firme per pratica di tutela nei confronti della giudice Apostolico
Al Csm è in corso una raccolta firme per l’apertura di una pratica di tutela nei confronti della giudice Iolanda Apostolico. per ora è stata firmata da 10 togati.
Nel testo si fa riferimento ad “autentici attacchi all’autonomia della magistratura” venuti da esponenti della maggioranza e “persino” dalla presidente del Consiglio e si censura la “grave delegittimazione professionale” di cui è stata oggetto Apostolico.
Conte: “nelle scelte di Meloni non c’è nulla di serio”
«Giorgia Meloni dice di lavorare seriamente per affrontare il tema dell’immigrazione. È stato serio prendere voti promettendo un blocco navale “subito”? – ha scritto su Facebook il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte – È serio vendere ai cittadini come un successo un accordo con la Tunisia che poi si è rivelato un flop? Proprio ieri il ministro tunisino ha chiarito che il suo Paese non agirà come gendarme a difesa dei confini altrui. È serio annunciare in maniera propagandistica un’irrealistica lotta agli scafisti per tutto ‘il globo terracqueo’ e poi abbracciare i propri amici politici in Ungheria e Polonia che vogliono lasciare sola l’Italia sui migranti? Nella scelte di Giorgia Meloni non c’è nulla di serio».
Boccia: “anticamera dell’eversione”
Si è detto “sconcertato” per le parole della premier il capogruppo Pd al Senato Francesco Boccia. «Pensavo che fossero un fake – ha affermato Boccia a Metropolis – Dimostrano un’insofferenza alla terzietà del potere giudiziario e la conferma di quanto questa destra non abbia rispetto della Costituzione che infatti vogliono cambiare. Non pensavo che lei facesse una cosa alla Salvini. Da Salvini la Costituzione presa a calci e calpestata ce la si aspetta. Anche se una persona con questo profilo non fa il vicepremier. Le parole di Meloni fanno il paio con quelle di Salvini di ieri che dice interverremo sulla magistratura. Questo è l’anticamera dell’eversione».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/IGOR KOVALENKO