La direttrice generale Georgieva ha spiegato che la frammentazione i sta accentuando, con conseguenze negative per l’economia
L’Fmi avverte: nei prossimi cinque anni la crescita economica globale resterà al 3%. Lo ha dichiarato la direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale Kristalina Georgieva, definendo la situazione “preoccupante”.
Georgieva ha sottolineato che la “frammentazione” si sta accentuando, con conseguenze negative per l’economia mondiale. Nel 2022 la crescita globale è diminuita di quasi la metà, dal 6,1 al 3,4%.
«Il rallentamento sta continuando quest’anno e ci aspettiamo che l’economia mondiale cresca meno del 3 per cento nel 2023» aveva preannunciato la direttrice dell’Fmi agli Spring Meetings.
Georgieva aveva affermato che “è necessario agire con decisione”, dato che “una robusta ripresa economica resta sfuggente, con l’aumento delle tensioni geopolitiche e l’inflazione ancora alta”.
Nei giorni scorsi il Fondo Monetario Internazionale aveva focalizzato l’attenzione anche sull’aumento del debito pubblico mondiale, cresciuto durante la pandemia. Preoccupano i rapporti elevati debito-pil a causa della stretta sulle condizioni finanziarie, sulle prospettive deboli di crescita e del dollaro forte.
di: Francesca LASI
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