ramses parigi

I visitatori potranno anche scoprire il tempio di Abu Simbel e la tomba di Nefertari

Fino al 6 settembre a Parigi si terrà la mostra “Ramses e l’oro dei faraoni” alla Grande Halle de la Villette.

Quest’esposizione ripercorre la vita di Ramses con 170 oggetti d’epoca come i gioielli. Un bottino di più di 3.000 anni tra cui spille, copricapi, collane d’oro, pietre preziose, sarcofagi (tra cui quello di Ramses II) e arredi che provengono dalle tombe della città di Tanis. Ad aggiungersi poi ci sono anche maschere come quella funeraria del farone Amenemope della XXI dinastia egizia.

«Quello che avete davanti a voi sono alcuni esempi abbastanza notevoli di gioielli che si potevano trovare nel Medio Regno, in altre parole nel periodo classico dell’antico Egitto – spiega l’egittologa Bénédicte Lhoyer – siamo intorno al 2000 a.C. ed è l’epoca d’oro di questo tipo di gioielli chiamati cloisonne. Si tratta di un’intera rete di foglie d’oro in cui sono inserite delle gemme. Così abbiamo ad esempio turchese, lapislazzuli, ametista, quindi pietre che erano considerate dagli egizi come eminentemente preziose».

I visitatori possono poi scoprire il tempio di Abu Simbel e la tomba di Nefertari.

Di recente sono state scoperte circa 2.000 teste mummificate di animali, forse simbolo di offerte rituali destinate a qualche divinità egizia. È definito un ritrovamento da record e a rinvenirlo è stata una missione compiuta dagli Stati Uniti.

Un gruppo di archeologi statunitensi della New York University ha fatto una scoperta nei pressi di Abydos, città non lontana dalla sponda occidentale del Nilo e a più di 400 km da Il Cairo: hanno trovato più di 2.000 teste di pecora, mummificate da secoli. Abydos era tra i posti più sacri d’Egitto, assieme a Eliopoli e nel corso degli anni vi sono stati rinvenuti i resti di diverse tombe e di edifici di culto, tra cui il grande tempio di Osiride.

di: Alice GEMMA

FOTO: EPA/TERESA SUAREZ