L’eredità politica di Berlusconi sulle spalle del suo vice. Per l’eredità patrimoniale valutazioni ancora in corso
Antonio Tajani è stato eletto all’unanimità segretario nazionale di Forza Italia.
Il voto del Consiglio nazionale del partito ha votato per alzata durante la prima assise senza Silvio Berlusconi. Tajani rimarrà alla guida del partito fino alla convocazione del prossimo Congresso. «Vi prego di rimanere in piedi, questo è il primo Consiglio che si svolge senza Silvio Berlusconi, credo che sia meglio dedicare più che un minuto di silenzio, un minuto di applausi ma vedo che l’applauso è partito spontaneo», ha detto Tajani a inizio lavori.
E il Cavaliere è stato comunque presente perché una lettera del figlio è stata letta dal palco proprio da Tajani, indicato come erede politico naturale alla guida del partito: “Carissimi, grazie per l’appoggio e vicinanza che avete sempre dato al nostro caro papà e grazie per tutto ciò che farete d’ora in poi per continuare a far valere gli ideali di libertà, progresso e democrazia che hanno sempre contraddistinto il suo pensiero e la sua azione. Un abbraccio grande a tutti con i migliori auguri di buon lavoro“.
Tajani ha anche proposto al Consiglio di modificare in ogni articolo che lo prevede la parola “presidente” perché d’ora in poi Forza Italia avrà solo un “segretario nazionale”: “per noi c’è un solo presidente”. La proposta è stata approvata all’unanimità come ha riferito la capogruppo al Senato Licia Ronzulli in sala.
Per quanto riguarda l’eredità patrimoniale di Berlusconi invece, a oltre un mese dalla morte dell’ex premier proseguono le valutazioni sull’immenso patrimonio lasciato in eredità. I cinque figli vogliono arrivare entro ottobre a una definizione “ampiamente condivisa”. Al lavoro ci sono gli avvocati di fiducia Luca Fossati dello studio Chiomenti e Carlo Rimini, con l’obiettivo di evitare accettazioni del testamento con il beneficio di inventario.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI