Le prime sentenze del processo in corso per il disastro in cui, il 6 febbraio del 2020, morirono due macchinisti

Il 6 febbraio del 2020 un treno Frecciarossa partito da Milano Centrale e diretto a Salerno è deragliato all’altezza di Livraga, in provincia di Lodi. Nell’incidente persero la vita i due macchinisti, Mario Dicuonzo, 59 anni, e Giuseppe Cicciù, di 51. Oggi, 3 luglio, sono arrivate le prime condanne.

Nel processo di primo grado con rito abbreviato il giudice ha condannato a tre anni di reclusione due operai, mentre è stato assolto un terzo che si era occupato in precedenza alla formazione dei due addetti.

Quella notte i due imputati erano al lavoro sulla tratta e avrebbero dovuto installare l’attuatore, ossia il meccanismo che “smista” e regola i movimenti dei binari sull’Alta velocità. Il meccanismo si rivelò difettoso e fu individuato come la causa dell’incidente.

Prosegue intanto il filone principale del processo, che vede imputate cinque persone fra cui tre operai di Alstom che costruirono il meccanismo poi rivelatosi difettoso, un manager della società e un manager di Rfi.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/MATTEO BAZZI