Prosegue l’assedio totale della città. Putin invoca la creazione di uno Stato palestinese. Hamas nega la decapitazione dei bambini
Come annunciato da Tel Aviv, determinata ad una controffensiva a tappeto, “non chirurgica”, Gaza è rimasta al buio. L’unica centrale elettrica in città ha smesso di fornire luce alla striscia per mancanza di benzina.
A causa della guerra in corso, per la prima volta in 50 anni Israele ha rimandato di tre mesi le elezioni locali, originariamente previste per il 31 ottobre. L’ultima volta che una tornata elettorale era dovuta slittare era stato in occasione della guerra dello Yom Kippur nel 1973.
Il conflitto incessante stringe il Governo, con il premier Benyamin Netanyahu e uno dei leader dell’opposizione, Benny Gantz che firmano un accordo per un Governo di emergenza nazionale.
Raid incessanti fra Tel Aviv e Gaza
Ad oggi i raid israeliani hanno colpito 2.250 obiettivi riferibili alle fazioni armate: lo comunicano gli ultimi report ufficiali, secondo cui oltre mille abitazioni sono state distrutte e 12mila danneggiate. Colpiti parzialmente anche 7 ospedali, 48 scuole e 10 strutture sanitarie.
Fra gli obiettivi militari centrati ci sarebbe anche la famiglia di Mohammed Deif, ritenuto la mente degli attacchi di Hamas. A diffondere la notizia sono fonti palestinesi, secondo cui sarebbero morti il fratello, il figlio, la nipote e altri membri della sua famiglia. Di lui, invece, non si hanno notizie.
Razzi incessanti anche in direzione opposta, verso il centro di Israele e Tel Aviv. I razzi di Hamas hanno colpito anche l’ospedale di Ashkelon, nel sud di Israele.
Il mondo guarda ad una nuova guerra: le reazioni internazionali
Commenta il conflitto in corso anche il presidente Putin, secondo cui la questione palestinese “è nel cuore di ogni musulmano” ed è percepita “come una manifestazione di ingiustizia al massimo livello“. Il presidente torna dunque a invocare la creazione di uno Stato palestinese, come soluzione per arginare futuri conflitti.Putin non risparmia frecciate a Washington e aggiunge di “non capire” perché gli Stati Uniti stiano dispiegando portaerei vicino alla costa di Israele.
Supporto incondizionato a Israele da parte di Londra, con il ministro degli Esteri britannico James Cleverly arrivato questo pomeriggio nel Paese. Qui incontrerà i sopravvissuti agli attacchi di Hamas e alcuni esponenti locali.
Le atrocità della guerra
Questa mattina un gruppo di militanti di Hamas ha fatto irruzione nel kibbutz di Nir Oz, uccidendo i residenti e dando fuoco alle case. In una di queste abitazioni viveva da sempre una donna: i miliziani l’hanno uccisa, poi hanno ripreso la scena con il suo telefono e hanno postato il video sul profilo della donna. È così che i suoi nipoti hanno saputo della sua morte.
Quanto alla notizia della decapitazione di bambini da parte di Hamas, le forze armate israeliane non hanno confermato ufficialmente il massacro, a differenza di quanto fatto rispetto all’invasione armata del kibbutz di Kfar Aza. Al momento si ignora il totale delle vittime dell’attacco, ma era trapelata la notizia dell’uccisione di una 40ina di bambini e neonati, di cui alcuni decapitati.
Un dettaglio, questo, smentito categoricamente da Hamas, che nega “la narrativa sionista piena di bugie e calunnie verso il popolo palestinese e la sua resistenza, fra cui l’affermazione che siano stati uccisi bambini, alcuni decapitati, che vengano presi di mira i civili“. L’esercito israeliano, entrato nel campo, aveva testimoniato di intere famiglie sterminate nelle loro case, nei loro letti, di case date alle fiamme per far uscire gli abitanti e poi ucciderli, di auto incendiate.
A proposito di bambini, la premier francese Elisabeth Borne ha dichiarato che “probabilmente” “diversi bambini francesi” sono stati rapiti.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/MARTIN DIVISEK