gender gap

Nella classifica del World Economic Forum l’Italia scivola dietro Uganda, Kenya ed Etiopia

L’anno di raggiungimento dell’uguaglianza di genere è il 2154. Questo quanto emerge dal rapporto del World Economic Forum, la stima del 2023 è la stessa del 2022, ma la classifica ha visti molti cambiamenti.

Un cambiamento, in negativo, è quello dell’Italia che ha perso 16 posizioni in un anno ed è arrivata a posizionarsi a 79esimo posto, subito dietro all’Uganda. Il Belpaese fa ancor peggio nella classifica che analizza la partecipazione economica e le opportunità (104esima posizione), mentre migliora nella politica dove raggiunge la posizione numero 64. A livello europeo l’Italia si trova in 30esima posizione, dopo Bulgaria, Montenegro, Malta e Macedonia.

A guidare la classifica è, per il 14esimo anno di fila, l’Islanda che è l’unico Paese ad aver colmato oltre il 90% del divario di genere, seguono sul podio Norvegia e Finlandia.

Il Rapporto globale sulla disparità di genere del World Economic Forum ha stabilito che l’uguaglianza di genere è tornata ai livelli pre-Covid, ma a causa delle crisi convergenti il ritmo del cambiamento è lentissimo, il divario tra i due sessi si è ridotto dello 0,3%.

Migliora il divario nel livello di istruzione, dato che 117 Paesi su 146 lo hanno colmato almeno al 95%, mentre il divario nella partecipazione economica e nelle opportunità si è ridotto del 60,1% e quello nell’emancipazione politica solo del 22,1%.

Dal 2006, anno della prima edizione, la parità di genere è progredita de solo 4,1% e, con i ritmi attuali per colmare il divario complessivo saranno necessari 131 anni, 169 per raggiungere la parità economica e 162 per quella politica.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: PIXABAY