Un tuffo nel blu dei fondali marini e uno nella natura selvaggia: sono queste le Seychelles, un arcipelago capace di offrire tranquillità e adrenalina per una vacanza primaverile indimenticabile

Centoquindici isole circondate da acque turchesi e da infinite spiagge bianche con una vegetazione rigogliosa. Dove siamo? Ci troviamo nell’Oceano Indiano, a nord dell’isola di Madagascar e di fronte alla costa Sudorientale dell’Africa: benvenuti alle Seychelles. Ritenute una delle destinazioni da sogno per eccellenza perché capaci di offrire panorami mozzafiato unici al mondo, regalano vacanze all’insegna del divertimento, del relax e dell’avventura. L’arcipelago delle Seychelles è costituito da un clima tropicale che alterna una stagione secca e una di piogge. Le temperature rimangono alte durante tutte le stagioni (tra i 25 e i 32 gradi) subendo variazioni minime ma il periodo migliore per visitarle è senza dubbio la primavera: aprile e maggio sono infatti i mesi in cui i due venti Alisei, caratteristici del posto, sono più calmi. Essendo poi un territorio situato vicino all’Equatore, le prime luci si intravedono alle 6 di mattina e scompaiono alle 18 di sera, la durata della giornata è quindi di 12 ore lungo tutto l’arco dell’anno.

L’affascinante bellezza è l’unica caratteristica che accomuna tutte le isole, alcune granitiche e altre coralline, ognuna è infatti diversa dall’altra per la varietà e la singolarità di ricchezze offerte. I tre diamanti più grandi incastonati nelle diverse tonalità di blu mare sono Mahé, Praslin e La Digue. L’incantevole isola di Mahé, la principale e la più estesa di tutto l’arcipelago, è lunga 28 chilometri e larga 8. Oltre ad essere dominata dal monte granitico Morne Seychellois (903 metri), è il centro economico, commerciale e culturale dell’intero gruppo di isole, è proprio qui infatti che si trova la Capitale Victoria nella quale vive il 90% della popolazione locale, un mix di indiani, africani e cinesi che abitano i suoi quartieri antichi e moderni. La città detiene il primato per essere la più piccola Capitale del mondo con una superficie che non va oltre i 9 chilometri quadrati. Mahé, che spesso viene usata soltanto come un punto di appoggio per i viaggiatori, ospita l’aeroporto, il porto, la torre dell’orologio e il suo famoso mercato. Ma non è tutto, essendo la più grande è anche quella costituita da più spiagge, oltre 65. La seconda isola per estensione di tutto l’arcipelago è Praslin le cui dimensioni sono poco meno della metà di Mahé (11 chilometri di lunghezza e quattro di larghezza). Qui sembra proprio di vivere all’interno di quelle immagini che si vedono nelle riviste di viaggi: le spiagge di Anse Lazio e di Anse Georgette emanano una bellezza unica. Si è circondati da silenzio e calma godibili con un tuffo in mare o con una passeggiata volta all’esplorazione di ambienti puri come la riserva di Vallée de Mai, terra del coco de mer, la noce di cocco più grande e pesante al mondo, e Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1983. È anche l’isola sulla quale ci si può dedicare ad uno degli sport più rilassanti che ci siano, il golf, grazie alla presenza dell’unico campo a 18 buche dell’intero arcipelago. La sua posizione strategica, poi, consente di raggiungere gli atolli situati nelle vicinanze.
Tra le isole maggiori figura anche La Digue che si caratterizza per la presenza di enormi massi di granito rosa immersi nelle acque di litorali da sogno. Qui il soggiorno tipico è quello nelle piccole guest house nascoste tra la vegetazione proprio a due passi dalla riva dell’Oceano. Una volta sull’isola, che è raggiungibile via mare da Praslin oppure tramite elicottero privato, si può arrivare in quasi ogni suo punto facendo una camminata di un’ora. Nel caso in cui non si voglia “faticare”, ci si può muovere con mezzi di trasporto tradizionali come carri trainati da buoi oppure in sella a una bicicletta facendosi accarezzare dall’aria fresca e salata sul volto.

Abbiamo parlato soltanto di tre isole, le altre? Tra quelle minori ce ne sono alcune più frequentemente scelte come mete turistiche e quindi più conosciute. Denis, ad esempio, è un’isola privata situata a circa 30 minuti di volo da Mahé che venne aperta ai viaggiatori soltanto nel 1975. La sua peculiarità è l’offerta di scorci subacquei che lasciano a bocca aperta, lì infatti spesso si fanno immersioni per ammirare la barriera corallina che la circonda. È anche il posto perfetto per pescare e per fare esplorazioni nella foresta la quale imbottisce di verde l’isola. Tra le altre meraviglie troviamo: Félicité che fino agli anni ‘70 era un’unica piantagione di cocco; Frégate, isolotto che ospita rarissime specie di fauna e flora e che è il luogo adatto agli sportivi che vogliono cimentarsi in attività come la vela e lo snorkeling. È conosciuta anche per la presenza di Ansa Victorin, spiaggia votata come la migliore al mondo. Silhouette è invece esotica e montuosa, ospita il picco di Mont Dauban (731 metri) ed è tutelata come Parco Nazionale in quanto ritenuta dagli studiosi uno dei luoghi più attraenti in termini di biodiversità. Qui i turisti possono ammirare gechi, camaleonti e andare alla scoperta di grotte; North Island raggiungibile solo in elicottero e considerata tra le isole più ricche e fertili tanto da essere vista come un luogo sacro per animali selvatici e piante; Bird Island che, come si può intuire dal nome, è la casa di uccelli e tartarughe. Si può fare birdwatching (osservazione degli uccelli) grazie all’ausilio di volontari di associazioni dedicate alla protezione delle specie che rischiano l’estinzione. L’intero arcipelago è anche famoso per ospitare Esmeralda, la testuggine di terra più pesante che vive in libertà (300 chilogrammi), e per avere una vita marina molto vivace tra balene, delfini e tartarughe di mare.

Le Seychelles nascondono anche una grande quantità di storie singolari che le rendono ancora più affascinanti. Le isole africane, infatti, vennero usate come nascondiglio dai pirati tra il 1600 e il 1700: esiste una teoria secondo la quale un tesoro dal valore equivalente a un miliardo di sterline sia ancora nascosto da qualche parte proprio nell’area dell’arcipelago. In particolare si crede sia nascosto nel Parco nazionale marino di Sant’Anna situato sulla piccolissima isola Moyenne la quale secondo una credenza è infestata da un fantasma che custodisce la ricchezza. Grazie al loro passato multietnico le isole hanno una popolazione variegata, africani, europei, arabi e indiani vivono insieme. Le lingue parlate in maniera corretta sono almeno tre: la lingua madre che è il creolo ovvero un adattamento del francese antico risalente al XVII secolo con parole che provengono da lingue africane, l’inglese e il francese. Tra le curiosità bisogna anche menzionare Round Island, isolotto pittoresco, che venne usato come colonia per i malati di lebbra fino al 1942 e che ancora oggi ospita la prigione di pietra dedicata.

Cultura, avventura, riposo e svago: cosa state aspettando? Comprate un biglietto aereo, prenotate una villa fronte mare e preparatevi a schiacciare pisolini all’ombra di una palma di cocco cullati dal soffice rumore delle onde. Ahhh questo sì che è il paradiso!