EPA/ISSIFOU DJIBO

Lo ha dichiarato il capo della giunta militare che ha preso il potere

La situazione in Niger si fa sempre più tesa.

Nel frattempo la Russia invita al “dialogo”. «Riteniamo che sia estremamente importante evitare un ulteriore deterioramento della situazione nel Paese – ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova – Chiediamo un dialogo nazionale per ripristinare la pace civile, la legge e l’ordine riteniamo che la minaccia di usare la forza in un Paese sovrano non contribuirà alla de-escalation e alla risoluzione della situazione nel Paese».

Secondo il capo dell’ufficio di presidenza ucraina Mykhailo Podolyak ci sarebbe la Russia dietro il colpo di stato militare. Su twitter ha scritto: “ora è assolutamente chiaro che la Russia è dietro il cosiddetto ‘colpo di stato militare’ in Niger. È una tattica russa standard: distogliere l’attenzione, cogliere l’attimo ed espandere il conflitto”.

Un rappresentante dell’Ecowas, la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale, il commissario responsabile per gli affari politici e la sicurezza, Abdulfatar Musa, ha chiarito che un intervento militare in Niger sarebbe “l’ultima opzione sul tavolo”. «L’opzione militare è l’ultima risorsa, ma dobbiamo prepararci a questa eventualità».

Intanto, la Nigeria ha tagliato l’energia elettrica al Niger.

Ordine di evacuazione per Francia e Italia

Parigi ha ordinato l’evacuazione dei suoi cittadini da Niamey, la capitale del Paese, evacuazione che avverrà “molto presto e in pochissimo tempo”. L’ambasciata francese ha specificato che si sta preparando “un’operazione per via aerea”.

Il capo della giunta militare che ha preso il potere Abdourahamane Tiani ha dichiarato che i cittadini francesi “non hanno alcun motivo oggettivo per lasciare il Niger” perché “non sono mai stati oggetto della minima minaccia”. Durante un discorso alla vigilia della festa dell’indipendenza del Niger, ex colonia francese, trasmesso in televisione Tiani ha respinto “categoricamente” le sanzioni dell’Ecowas, sostenendo che non si “piegherà alle minacce”.

È atterrato all’alba del 2 agosto a Ciampino il volo speciale, un Boeing 767 dell’Aeronautica militare, predisposto dal Governo italiano per i connazionali che volevano lasciare il Paese. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva annunciato che gli italiani presenti a Niamey avrebbero avuto la possibilità di lasciare il Niger e si è detto soddisfatto: “l’Italia ha fatto un bella figura, anche per l’efficienza dimostrata: siamo soddisfatti per il rientro degli italiani. Il presidente del Consiglio ha seguito minuto per minuto l’evoluzione della vicenda. Era nostro dovere accompagnare i nostri italiani, anche quelli rimasti in Niger”.

Anche il ministro degli Esteri francese ha annunciato l’inizio dell’opera di evacuazione dei suoi cittadini. Il corrispondente di Bfmtv a Niamey ha dichiarato che “le istruzioni date sono di mantenere la calma e di segnalare all’ambasciata francese se si desidera essere evacuati”.

di: Micaela FERRARO

aggiornamenti di: Francesca LASI

FOTO: EPA/ISSIFOU DJIBO