Una realtà golosa caratterizzata da creatività, amore e professionalità

La passione per il cioccolato di Giacomo Boidi è congenita e deriva proprio dallo zio Giovan Battista Giraudi che nel 1907, a Castellazzo Bormida, apre un mulino e un forno per la panificazione. Negli anni ‘60 inizia a sperimentare ricette con il cioccolato e nasce quindi la prima pasticceria. Giacomo Boidi rileva l’azienda nel 1982 trovandosi a dover affrontare un percorso da autodidatta che lo porta nel 1994 a costruire un laboratorio più grande. La vera evoluzione avviene nel 2005 quando abbandona la pasticceria per dedicarsi interamente alla lavorazione del cioccolato. È proprio lui a parlarcene.

Che prodotti offre l’azienda?
«Personalmente mi sento molto legato al territorio in cui sono nato e a quella che è la sua promozione. Sono piemontese e di conseguenza mi piace utilizzare tutto quello che proviene dalla mia terra, a partire dalla nocciola, uno degli elementi principali che adoperiamo per fare i nostri prodotti. Tutto ciò che riguarda il mondo della frutta secca, tra cui mandorle, pistacchi e nocciole, viene lavorato internamente attraverso la tostatura e la raffinazione. La tipologia della nostra ricettazione è molto legata al nostro territorio: parliamo di cremini, gianduiotti e pralinati che tradizionalmente sono del Piemonte, luogo in Italia dove il cioccolato ha iniziato il suo percorso prima di diffondersi in tutto il Paese. Il nostro tipo di lavorazione è poi molto legato all’innovazione. Le ricette che proponiamo infatti non sono soltanto vicine alla tradizione ma anche a quelli che oggi sono gli usi e i consumi del mangiare quotidiano. A volte l’utilizzo dello zucchero è limitato e si fanno abbinamenti che se prima erano azzardati oggi invece sono comuni e conosciuti. Tra questi, per esempio, quello di frutti rossi e agrumi con la nocciola».

La rete vendita di Giraudi è costituita da più di 40 rappresentanti che operano sul territorio nazionale in particolar modo al nord e al centro del Paese. Il lavoro con i distributori e con gli importatori esteri è importante: ad oggi distribuiscono in tutta Europa, in particolare in Francia, Inghilterra, Austria, Germania, Norvegia e Grecia, ma anche in America e in Australia. Per il momento, comunque, la voce di bilancio principale rimane quella italiana.

Tra i punti di forza la selezione delle materie prime…
«Senza dubbio uno dei nostri punti di forza riguarda la ricerca e la selezione di quelle che sono le nostre materie prime. Un pilastro essenziale dell’azienda è poi il mio organico senza il quale non sarei arrivato così lontano. Siamo circa in 16 a lavorare annualmente nel laboratorio e negli uffici ma nei periodi che vanno da settembre a dicembre, e quindi dove abbiamo un picco di lavoro elevato, superiamo i 20 dipendenti (grazie all’aiuto di stagionali o di lavori interinali), tra cui anche mia moglie, che si occupa della parte amministrativa, e mio figlio, che si occupa della parte produttiva. Puntiamo alla qualità partendo dalla ricerca delle materie prime che proviamo a non rovinare troppo e allo stesso tempo teniamo molto anche alla cura del packaging cercando di rimanere al passo con i tempi».

I progetti futuri di Giraudi
«In futuro l’innovazione sarà un elemento sempre più importante, e per questo motivo ci aggiorniamo costantemente su quelli che sono i prodotti rivoluzionari nel mondo del cioccolato in cui sembra sempre difficile apportare innovazioni. La tecnologia spesso ci aiuta nella realizzazione di prodotti originali: una delle ultime invenzioni è stato un cioccolatino insolito: una sorta di petalo di fiore con ripieno cremoso (struttura di base caramello che può essere salato, al lampone, al frutto della passione o agli agrumi)».

Da piccola bottega artigiana la Pasticceria Giraudi è diventata un’azienda più grande e strutturata ma, nonostante questo, ha comunque mantenuto la sua produzione artigianale a livelli qualitativi altissimi. Giacomo Boidi è riuscito insomma a crescere una realtà tutta italiana che non smetterà mai di fare quello che gli viene meglio: rendere felici gli amanti del cioccolato.