Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha indetto una riunione straordinaria per risolvere la gravissima crisi umanitaria in corso

La breve tregua è già finita: Haiti è risprofondato nella violenza. A denunciarlo sono diverse associazioni per i diritti umani attive nel Paese. A inizio mese il segretario generale delle Nazioni Unite Guterres aveva parlato di una gravità che “richiede un’attenzione urgente e sostenuta, annunciando una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza.

Solo negli ultimi due mesi, sono stati registrati 75 omicidi e 40 sequestri di persona.

Le gang armate sembrano aver preso il controllo, approfittando ma anche esacerbando una crisi umanitaria che perdura ormai da due anni. Nel 2021 veniva ucciso il presidente Jovenel Moise ma, ad oggi, le indagini sulla sua morte sono ancora ferme. Moise è stato assassinato nella sua residenza privata a Petion-Ville, vicino alla Capitale, da un gruppo armato di uomini.

Alla crisi umanitaria si aggiunge quella ambientale: le violentissime precipitazioni che si sono abbattute nel Paese hanno provocato decine di morti e almeno 13mila sfollati.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/Johnson Sabin