In tutto il mondo disordini e proteste. In Francia ucciso a coltellate un professore

Hamas ha indetto per oggi, 13 ottobre, la “giornata della rabbia” chiamando il mondo arabo a una mobilitazione in sostegno dei palestinesi in tutto il mondo.

È scattato l’allarme, con protocolli similari a quelli dell’11 settembre, in tutto il mondo occidentale. Si temono disordini e possibili attentati.

Disordini e proteste in tutto il mondo: bandiere israeliane sono state bruciate a Baghdad, in Iraq, e in Libano, Siria e altri Paesi arabi dopo le preghiere pomeridiane. A Doha è sceso in campo l’ex capo politico di Hamas, Khaled Meshaal, che ha sottolineato che i popoli di Giordania, Siria, Libano ed Egitto hanno il “dovere più grande di sostenere i palestinesi”. Poi si è rivolto agli studiosi “che insegnano la jihad (la guerra santa) e a quelli che la imparano”. «Questo è il momento giusto per l’applicazione della teoria», ha detto.

In Cisgiordania gli scontri tra polizia israeliana e manifestanti hanno provocato 19 morti palestinesi.

Si temono disordini e attentati anche nella Città Vecchia, a Gerusalemme.

Attacco in Francia

In Francia un 20enne ceceno armato di coltello ha aggredito e ucciso un insegnante di un liceo al grido di “Allah Akbar” ad Arras, nel nord del Paese. L’assalitore è stato fermato dalla polizia.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA/YAHYA ARHAB