Ripresi i lanci di razzi da Gaza verso Israele: nelle ultime 24 ore 324 morti di cui 126 bambini. Israele sostiene di aver ucciso il leader di Hamas
Daniel Hagari, portavoce principale dell’esercito israeliano, ha dichiarato che le forze di Tel Aviv si stanno organizzando alle prossime fasi di guerra e chiede ai palestinesi nel nord della Striscia di Gaza a evacuare, dicendo che Israele sta per “attaccare” con “grande forza”. «Hamas sta ostacolando quanti dal nord di Gaza stanno cercando di spostarsi verso sud». Lo ha detto il portavoce militare israeliano Richard Hecht.
Lo riporta The Times of Israel.
Israele ha comunicato di aver ucciso il leader di Hamas a capo dell’attacco del 7 ottobre. Il suo nome è Ali Qadi. Lo avrebbero fatto con aerei da combattimento israeliani. Lo riporta la Cnn.
La zona al riparo sarebbe oltre il Wadi Gaza, a sud di Gaza City. Questa mattina il portavoce militare israeliano ha divulgato una cartina che ha lo scopo di indicare quali sono i due itinerari attraverso i quali potranno passare “sicuri”, fra 9 e le 15 italiane, da Beit Hanun, a nord di Gaza, a Khan Yunes, nella zona centrale.
Gli Stati Uniti hanno smentito di aver chiesto a Israele di ritardare un attacco via terra nella Striscia di Gaza. Lo riporta Nbc News.
Nel frattempo a Londra chi sventola bandiere Hamas e incita alla violenza contro Israele sarà arrestato. Nella capitale britannica scattano misure speciali, tra cui la chiusura di tre scuole ebraiche.
Il bilancio
Da inizio conflitto i morti nella Striscia per gli attacchi israeliani sono stati 2.215. A comunicarlo è stato il ministero della Sanità di Hamas, specificando che soltanto ieri sono stati 256 i morti (compresi 20 minori) e 1.788 i feriti. Ci sarebbero invece circa 120 civili in ostaggio sotto le grinfie di Hamas nella Striscia di Gaza. Inoltre, più di 1.300 palazzi sono stati completamente distrutti nella Striscia.
Nelle ultime 24 ore sono stati uccisi almeno 324 palestinesi a Gaza, 126 erano bambini.
Nel frattempo, questa mattina, sono ripresi i lanci di razzi da Gaza sul sud di Israele a seguito di una pausa di 10 ore. In particolare nel kibbuts di Nirim ci sono quattro feriti di cui uno in condizioni critiche. Le Brigate al-Qassam, ala militare di Hamas, hanno dichiarato di aver lanciato dei razzi contro Tel Aviv come rivalsa per i bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza.
Più di 400mila sfollati nella Striscia di Gaza
Nella notte del 14 ottobre, è stato lanciato un raid sulla Striscia di Gaza causando l’uccisione di molti operativi di Hamas ma anche “numerose vittime con la costa “presa di mira dal fuoco delle navi”. A riferirlo i media palestinesi in Cisgiordania.
Tra i dirigenti di Hamas colpiti anche il capo del sistema aereo di Gaza, Merad Abu Merad, responsabile “per aver diretto i terroristi durante il massacro di sabato scorso”.
Israele ha anche arrestato più di 230 operativi di Hamas in diverse località della Cisgiordania dall’inizio dell’operazione Spade di Ferro. Tra questi ci sono anche due esponenti di spicco dell’organizzazione terroristica, Sheikh Adnan Asfour e Ahmed Awad, catturati a Nablus.
Secondo l’Onu sono oltre 400mila i palestinesi che hanno dovuto abbandonare le proprie case nella Striscia di Gaza e che risultano sfollati all’interno della regione. Lo ha comunicato l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha).
“La maggior parte delle persone non ha accesso all’acqua potabile dopo che la fornitura attraverso la rete idrica e il funzionamento degli impianti di desalinizzazione/purificazione dell’acqua si sono interrotti, afferma l’Ocha, secondo cui come ultima risorsa, le persone consumano acqua salmastra proveniente dai pozzi agricoli, innescando gravi preoccupazioni sulla diffusione di malattie”.
Nel frattempo, l’esercito di Israele, ha trovato e recuperato “corpi” di gente che era scomparsa dall’inizio dell’attacco. Lo sostengono vari report sui media israeliani.
Israele bombarda postazioni Hezbollah in Libano
L’Esercito israeliano ha bombardato nella notte postazioni di Hezbollah in Libano a seguito dell’abbattimento di due velivoli non identificati su Haifa partiti dalla terra dei cedri. A comunicarlo è Hareetz.
In seguito, l’esercito israeliano hadichiarato su X che “in riferimento al rapporto iniziale, un altro Uav (drone senza pilota) non identificato è entrato nel nord di Israele. È stato lanciato contro un Uav dell’Idf. In risposta, l’Idf ha colpito un obiettivo terrorista di Hezbollah nel sud del Libano”.
Tajani: “diritto a difendersi ma reazione deve essere proporzionata”
«Io sostengo il diritto di Israele di difendersi ma ci auguriamo che la reazione sia proporzionata e che vengano colpiti solo i siti dei terroristi e i terroristi. Ieri ero in Israele e in Cisgiordania. L’Italia vuole giocare un ruolo da protagonista nell’area del Mediterraneo, è nostro interesse che la situazione si stabilizzi, è nostro interesse la pace, è nostro dovere che civili israeliani e palestinesi vengano protetti». Queste le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani.
E poi Guido Crosetto, ministro della Difesa: «la storia ci insegna che anche nella guerra si possono rispettare o no le regole umane, che quando il nemico si arrende lo si rispetta e non lo si uccide, che le donne, i bambini, gli ospedali e la comunità civile vanno tenuti fuori. Mi rivolgo alla comunità italiana: la guerra in Ucraina già aveva peggiorato il clima nel mondo e la ferita che ora si è aperta sul Medio Oriente non può che aggravare questa situazione. saranno momenti difficili che possono provocare feriti e allargare l’incendio ben al di là della Striscia di Gaza. Prepariamoci ad aiutare la parte più debole del Paese che da questi scossoni rimane più colpita».
Aerei F-15 arrivati in Medio-Oriente
Gli aerei da combattimento F-15 Strike Eagle sono arrivati in Medio Oriente. A mandarli gli Stati Uniti “per rafforzare la propria posizione e migliorare le operazioni aeree in tutta la regione in seguito agli attacchi di Hamas contro Israele”.
«L’esercito americano è impegnato a garantire la sicurezza e la protezione durature in tutto il Medio Oriente», ha detto il tenente generale dell’aeronautica americana Alexus G. Grynkewich, secondo Haaretz.
di: Alice GEMMA
FOTO: PAVEL WOLBERG/ANSA/MNE