La Banca Centrale Europea prosegue per la sua strada: “mantenere i tassi di interesse su livelli restrittivi farà diminuire nel corso del tempo l’inflazione”
“Il Consiglio direttivo continuerà ad aumentare i tassi di interesse in misura significativa a un ritmo costante e a mantenerli su livelli sufficientemente restrittivi da assicurare un ritorno tempestivo dell’inflazione al suo obiettivo del 2% nel medio termine. Pertanto, il Consiglio direttivo ha deciso oggi di innalzare di 50 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE e prevede ulteriori incrementi. Alla luce delle spinte inflazionistiche di fondo, esso intende innalzare i tassi di interesse di altri 50 punti base nella prossima riunione di politica monetaria a marzo, per poi valutare la successiva evoluzione della sua politica monetaria”.
Lo si legge nel comunicato diffuso dalla Bce. “Mantenere i tassi di interesse su livelli restrittivi farà diminuire nel corso del tempo l’inflazione frenando la domanda e metterà inoltre al riparo dal rischio di un persistente incremento delle aspettative di inflazione. In ogni caso – prosegue la Bce – anche in futuro le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di riferimento saranno guidate dai dati e rifletteranno un approccio in base al quale tali decisioni vengono definite di volta in volta a ogni riunione”.
“Oggi il Consiglio direttivo ha altresì deciso le modalità di riduzione delle consistenze dei titoli detenuti dall’Eurosistema nel quadro del Programma di acquisto di attività (PAA)”, si legge.
Come comunicato a dicembre, “il ritmo di tale riduzione sarà pari in media a 15 miliardi di euro al mese dall’inizio di marzo alla fine di giugno 2023 e verrà poi determinato nel corso del tempo. I reinvestimenti parziali saranno condotti sostanzialmente in linea con la prassi attuale. In particolare, i restanti reinvestimenti verranno distribuiti in proporzione alla quota di rimborsi nelle singole componenti del PAA e, nel quadro del Programma di acquisto per il settore pubblico (public sector purchase programme, PSPP), in proporzione alla quota di rimborsi per ogni paese e per i vari emittenti nazionali e sovranazionali”.
“Il Consiglio direttivo manterrà la rotta nel continuare ad aumentare i tassi di interesse in misura significativa a un ritmo costante e a mantenerli su livelli sufficientemente restrittivi da assicurare un ritorno tempestivo dell’inflazione al suo obiettivo del 2% nel medio termine”. Così la presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa a Francoforte al termine della riunione del Consiglio direttivo che oggi ha deciso un nuovo aumento di 50 punti base.
“Mantenere i tassi di interesse su livelli restrittivi farà diminuire nel corso del tempo l’inflazione frenando la domanda e metterà inoltre al riparo dal rischio di un persistente incremento delle aspettative di inflazione” ha aggiunto.
“In ogni caso – ha detto – anche in futuro le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di riferimento saranno guidate dai dati e rifletteranno un approccio in base al quale tali decisioni vengono definite di volta in volta a ogni riunione”.
Alla luce delle spinte inflazionistiche di fondo, il consiglio direttivo Bce “intende innalzare i tassi di interesse di altri 50 punti base nella prossima riunione di politica monetaria a marzo, per poi valutare la successiva evoluzione della sua politica monetaria” spiega la presidente.
Secondo Lagarde, l’economia dell’Eurozona si è dimostrata più resiliente del previsto e recupererà nei prossimi trimestri ma ha rallentato significativamente dalla metà dello scorso anno e rimarrà debole nei prossimi mesi.
E l’appello alle politiche fiscali dei governi: “Man manco che la crisi dell’energia diventa meno acuta è importante togliere misure fiscali di sostegno in linea con il calo dei prezzi. Le misure che non dovessero aiutare potrebbero spingere a un rialzo dell’inflazione, che richiederebbe una risposta di politica monetaria più potente”.
E aggiunge: ” I Paesi dovrebbero rapidamente implementare le riforme strutturali sotto Next generation Eu”.
“L’incertezza geopolitica legata alla guerra ingiustificata nei confronti dell’Ucraina continua a creare sfide per la crescita dell’area euro” dice Lagarde che conclude: “Sappiamo che non abbiamo terminato il nostro percorso, che abbiamo ancora terreno da percorrere”.
di: Giulia GUIDI
FOTO: ANSA/EPA/TOMS KALNINS