Il cineasta vincitore del premio speciale della giuria alla Mostra del cinema di Venezia protesta contro la disumanità del sistema carcerario iraniano
Il regista iraniano Jafar Pahahi, in carcere dallo scorso luglio, ha iniziato uno sciopero della fame. Rifiuterà, come annunciato, cibo o medicine “per protesta contro il comportamento extralegale e disumano dell’apparato giudiziario e di sicurezza”.
Il 62enne era stato condannato nel 2011 per propaganda antigovernativa ma la sentenza non era mai stata eseguita. Quando lo scorso luglio si è presentato all’ufficio del procuratore di Teheran per indagare sugli arresti di altri due cineasti iraniani il giudice l’ha fatto arrestare per scontare la pena.
In Europa è conosciuto soprattutto per il film Gli orsi non esistono, vincitore del premio speciale della giuria all’ultima Mostra del cinema di Venezia. Il New York Times e l’Associated Press lo hanno definito uno dei 10 migliori film dell’anno e il critico cinematografico Justin Chang del Los Angeles Times lo ha definito il miglior film del 2022.
La pellicola era stata presentata una settimana prima dello scoppio delle proteste.
di: Alessia MALCAUS
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