Dal Nobel al Pulitzer passando per le più importanti classifiche mondiali, sempre in balia di una corrente avversa: i lettori diminuiscono, i libri pubblicati aumentano. I momenti salienti del 2024 editoriale

Il 2024 è stato un anno intenso dal punto di vista editoriale. Senz’altro in Italia si convive con una curiosa incoerenza: si pubblicano moltissimi libri – sempre di più di anno in anno – ma si legge molto poco. Secondo l’ultimo report dell’Aie, Associazione italiana editori, la spesa del pubblico nel 2023 è stata di quasi 3,5 miliardi di euro, vale a dire circa 112 milioni di copie di libri a stampa a cui vanno aggiunti circa 10 milioni di download di e-book. Per l’anno in corso non abbiamo ancora i dati aggiornati ma basandoci sui primi 6 mesi dell’anno, la spesa in acquisto di libri risulta a essere pari a 690 milioni di euro, sostanzialmente analoga a quella del primo semestre dello scorso anni, e dal 2019 il mercato del libro nel Belpaese è cresciuto di 328 milioni di euro, con 13 milioni di copie in più comprate rispetto a cinque anni fa.

Eppure, benché l’editoria italiana sia ancora la prima industria culturale nel nostro Paese, gli italiani leggono molto poco. Secondo l’Eurostat l’Italia si piazza al terzultimo posto sui 27 Paesi membri dell’Unione Europea per numero di libri letti, peggio di noi solo Cipro e Romania. La percentuale di cittadini che legge almeno un libro in un anno è del 35,4%, lontani dalla media europea del 52,8% e lontanissimi da quella massima del Lussemburgo che ricopre la prima posizione con il 75,2%, della Danimarca con il 72,1% e dell’Estonia con il 70,7%. E questo benché stia aumentando la percentuale di giovani che legge, anche grazie ai fenomeni social come il BookTok, su cui ci soffermeremo più avanti. I lettori europei, sempre secondo l’analisi Eurostat, sono soprattutto donne e giovani, compresi tra i 16 e i 29 anni, e sempre femminile è la percentuale più alta di numeri di libri letti, per quanto difficilmente si superi la soglia di cinque titoli l’anno (il 14,3% delle lettrici raggiunge tra i 5 e i 9 libri). È qua che si manifesta l’incoerenza: l’offerta di libri sale, i lettori calano.

Ciò nonostante si continua a manifestare una certa predilezione per il cartaceo: il 69,8% dei lettori continua a preferire i volumi “fisici”, il 12,4% consuma solo eBook e la percentuale degli audiolibri è ancora inferiore e si muove intorno all’1%. Il che contribuisce a spiegare il successo di determinati eventi culturali, appuntamenti annuali immancabili, quali il Salone del Libro di Torino. 

Rivediamo insieme i momenti salienti di questo anno “culturale” in Italia e nel Mondo. 

Il Nobel per la Letteratura

Han Kang, Nobel per la Letteratura 2024. ANSA

Uno dei momenti più attesi dell’anno è sempre quello dell’attribuzione del Nobel per la Letteratura che per il 2024 è andato alla scrittrice sudcoreana Han Kang “per la sua intensa prosa poetica che affronta i traumi storici ed espone la fragilità della vita umana“. Kang – pubblicata in Italia da Adelphi – è nata nel 1970 a Gwangju e si è laureata in letteratura all’Università Yonsei di Seul. È la prima sudcoreana ad aver ricevuto il più alto riconoscimento culturale mondiale. Nel 2016 aveva già ricevuto il Man Booker International Prize con il romanzo La vegetariana (storia di una donna che sceglie di smettere di mangiare carna osteggiata e criticata aspramente dalla società in cui vive) e nel 2017 aveva vinto il Premio Malaparte per il libro Atti Umani

Il Premio Pulitzer 2024

L’altro grande, prestigioso premio che ogni anno il mondo della cultura internazionale attende con impazienza è il Pulitzer, che viene assegnato sempre a un autore americano per un lavoro di narrativa o di poesia considerato di “eccezionale valore letterario”. Il premio, fondato nel 1917, prende il nome dal giornalista Joseph Pulitzer e viene assegnato dalla Columbia University di New York. Si può vincere il Pulitzer non solo per la letteratura ma anche per giornalismo, musica e teatro. 

Il 2024 il capolavoro eletto è stato Night Watch di Jayne Anne Phillips, romanzo ambientato durante la Guerra Civile Americana che segue la storia di ConaLee, una teenager originaria della Virginia che si trova a fare i conti con una nazione divisa, con suo padre impegnato al fronte per l’Unione. Per il momento Night Watch è disponibile solo in lingua inglese. 

Lo Strega 2024

Donatella Di Pietrantonio alza una bottiglia di liquore per festeggiare la vittoria del Premio Strega, 4 luglio 2024. ANSA / MAURETTA CAPUANO

In Italia il premio più prestigioso in letteratura è sicuramente l’ambito Premio Strega, che quest’anno – il 4 di luglio – è stato assegnato alla scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio per l’Età fragile, edito Einaudi. Il romanzo si ispira a un fatto di cronaca realmente accaduto, il delitto del Morrone, avvenuto il 20 agosto del ’97: un pastore macedone ha aggredito e ucciso tre ragazze che, nel bosco di Mandra Castrata, nei pressi di passo San Leonardo sul monte Morrone appunto, in Abruzzo, gli avevano chiesto indicazioni sul sentiero da seguire per arrivare in cima. L’unica sopravvissuta fu una delle sorelle Olivetti, Silvia, che si finse morta durante l’aggressione e poi riuscì a dare l’allarme e identificare il colpevole. Nel suo L’Età fragile, Di Pietrantonio racconta di una famiglia sospesa nel suo dolore, nel segreto di un trauma.

I best seller dell’anno per il New York Times

Sede del NYT, SHUTTERSTOCK

Ogni anno tra novembre e dicembre sulle riviste culturali più importanti escono le classifiche sui romanzi più amati dell’anno. Il 2024 non fa eccezione e una delle più attese è sempre quella del New York Times, che ogni anno fa una stima delle opere di letteratura contemporanea più apprezzate (le valutazioni positive spesso le troviamo sui tagliandini sopra le copertine dei libri tradotti, oppure stampate sulla quarta di copertina, per dare un’idea dell’attestato di stima).

Per quanto riguarda la categoria “Fiction” troviamo A quattro zampe di Miranda July, edito in Italia per Feltrinelli, la storia di una donna in crisi di mezza età che parte per un viaggio “coast to coast” allontanandosi dal marito con cui il rapporto è ormai spento. Un viaggio che diventa un’occasione per riscoprirsi e guardare in faccia “l’altra sé”, le sue fantasie più nascoste e i desideri soffocati, in un crescendo di eventi assurdi e di quando in quando dissacranti che permettono alla protagonista di riscoprire la libertà.

La casa editrice Mercurio porta invece in Italia il quinto libro della classifica, The Book of Love di Kelly Link, una fiaba moderna divertente e straziante, piena di divinità, mostri, calore, pregna di amore e di paura, che analizza il tempo, quello che abbiamo avuto e quello che non abbiamo più, e riflette sulla morte, ma anche sulla resurrezione, sulla crescita personale, in una girandola di emozioni luminose e surreali eppure vivide. È la storia di tre adolescenti che sono morti e che non sanno come sia accaduto, ma che sono riusciti a tornare indietro e ricomparire nell’aula del loro vecchio insegnante di musica, insieme a un’anima antica, ambigua, di nome Bowie. Se vivere era complicato, lo è ancora di più rivivere: The Book of Love è un viaggio, quello dei protagonisti e quello del lettore, nei meandri della magia e in quelli della vita. Perché sono tornati in quattro ma solo due possono restare.

Leigh Bardugo, dopo il successo del Grishaverse, si piazza in classifica con Il Famiglio, un fantasy storico che richiama i topos “classici” dell’autrice.

Già tradotto per l’Italia anche Il dio dei boschi di Liz Moore, forse il libro più chiacchierato di quest’ultima parte dell’anno, un grande fenomeno social: nell’estate del ’75 un’adolescente scompare da un campo estivo proprio nello stesso luogo in cui anni prima anche suo fratello era scomparso in circostanze misteriose, per non essere mai più ritrovato. L’investigatrice assegnata al caso capisce rapidamente che tutti nascondono qualcosa e le indagini portano alla luce una girandola di tradimenti, bugie, conflitti e giochi di potere. È stato pubblicato da NNeditore.

Il NYT cita anche Dolly Alderton, che torna alla ribalta con il suo Avete presente l’amore? edito da Rizzoli, Great Expectations di Vinson Cunningham e La vita in pugno di Rita Bullwinkel, che parla di otto ragazze che si scontrano in un campionato di boxe.

Torna anche Tana French per Einaudi, con “Il cacciatore” e la sua prosa aggressiva e poetica, e ovviamente Sally Rooney, forse l’autrice più attesa dell’anno, con “Intermezzo“, che segue Parlarne tra amici, Persone Normali e Dove sei mondo bello.

Citiamo ancora quelli tradotti in italiano: James di Percival Everett, finalista del Pulitzer e vincitore del National Book Award e del Kirkus Prize, che racconta la storia dello schiavo Jim che fugge da una cittadina lungo il Mississippi per non essere venduto, e sulla Jackson Island incontra Huckleberry Finn, che ha simulato la morte per sfuggire al padre violento appena tornato in città. Inizia così il pericoloso viaggio in zattera lungo il Mississipi di questi due personaggi indimenticabili della letteratura americana.

Martire! di Kaveh Akbar edito La nave di Teseo, La mia cosa preferita sono i mostri di Emil Ferris, Il misterioso caso degli angeli di Alperton di Janice Hallett – storia di una giornalista che lavora su un libro su una setta religiosa e finirà per trovarsene eccessivamente coinvolta, suo malgrado -; Il silenzio del coro di Mohamed Mbougar Sarr; Stelle vaganti di Tommy Orange, sequel/prequel di Non qui non altrove.

In classifica anche L’odore freddo del mare di Elizabeth O’Connor, Cosa si prova di Sophie Kinsella, Cose feroci di Colin Barrett, Il sogno di Alvaro Enrigue.

Tra i non pubblicati in italiano citiamo The Pairing di Casey McQuiston già molto nota in Italia per Rosso, bianco & sangue blu, edito Mondadori e diventato film di successo con Amazon Prime Video. Troviamo anche, sempre in lingua originale, A film in which I play everyone di Mary Jo Bang, Forest of Noise di Mosab Abu Toha, Funny Story di Emily Henry (che aveva già conquistato il pubblico con il suo “Happy Place”, pubblicato in Italia per HarperCollins e, a parere di chi scrive, nella top five dei libri più belli letti quest’anno), e Ghostroots di Pemi Aguda. Al sesto posto c’è The Bright Sword di Lev Grossman, seguono The Coin di Yasmin Zaher, Colored Television di Danzy Senna e Creation Lake di Rachel Kushner. Poi ancora Dead in Long Beach, California di Venita Blackburn, The Empusium di Olga Tokarczuk. Seguono, non ancora arrivati sui nostri scaffali, Beautyland di Marie-Helene Bertino, Black River di Nilanjana Roy e Bluff di Danez Smith.

Elena Ferrante, L’Amica geniale e il riconoscimento del NYT

A proposito del New York Times è un’altra la classifica uscita nel 2024 che ha fatto impazzire i lettori italiani (e non): quella dei 100 migliori libri del 21esimo secolo, alla cui testa svetta L’amica geniale, romanzo italiano della sconosciuta Elena Ferrante

La classifica è stata stilata da due dipartimenti interni della testata, il Book Review dedicato ai libri e Upshot, sezione di giornalismo analitico per l’analisi dei dati. La lista ha coinvolto più di 500 persone del mondo dell’editoria e della cultura e benché abbia scatenato innumerevoli critiche, ha consegnato comunque la palma d’oro all’italiana che non ha mai rivelato la sua identità – premio che vale anche di più considerando che la gran parte dei 100 libri premiati sono americani o comunque anglofoni. Tanto è vero che Ferrante è l’unica italiana che compare  nella lista, seguito nella top tre da Al calore di soli lontani di Isabel Wilkerson (in Italia per Il Saggiatore), e Wolf Hall, capolavoro assoluto di Hilary Mantel che ripercorre la storia di Thomas Cromwell.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/SHUTTERSTOCK