Una nuova avventura in mare aperto che vedrà protagonisti il grande navigatore italiano Soldini e la famosissima casa di Maranello
Inizia ufficialmente un nuovo capitolo del marchio italiano più famoso al mondo: Ferrari. La casa automobilistica, fondata da Enzo Ferrari il 12 marzo 1947 a Maranello (Modena), ha annunciato il suo ingresso nel mondo della vela. Non solo motori quindi, all’orizzonte la costruzione di un’imbarcazione per prendere parte alle competizioni mondiali dello sport nautico. Il Cavallino, che da “rampante” diventa anche “marino”, verrà consegnato nelle mani di uno dei più famosi velisti italiani con oltre 30 anni di regate alle spalle, Giovanni Soldini che sarà il Team Principal di questa avventura.
Il progetto e il comunicato ufficiale
“Nasce un nuovo progetto, una grande sfida che trae origine dal DNA racing di Ferrari e dalla sua spinta innovatrice. Il Cavallino Rampante si prepara a competere nel mondo della vela sotto la guida del navigatore Giovanni Soldini, team principal di questa nuova avventura. Dopo aver gareggiato sulle piste di tutto il mondo, Ferrari esplora rotte inedite che accresceranno il know how e la volontà di progresso continuo che la caratterizzano. L’impresa vedrà la Casa di Maranello direttamente impegnata in un progetto unico all’insegna di tecnologie all’avanguardia, nel suo intero ciclo di ideazione, ingegnerizzazione e testing. La ricerca delle massime performance sul mare e di soluzioni concrete per la sostenibilità darà origine a innovazioni che, in linea con la tradizione Ferrari, saranno un importante stimolo per l’evoluzione delle nostre sports car”, si legge nel comunicato ufficiale della Ferrari.
La casa di Maranello parteciperà al progetto nella sua interezza, dall’ideazione, alla ingegnerizzazione fino al testing con una grande attenzione nei confronti dell’ambiente. Per Ferrari sembra essere pronto un investimento da 20 milioni di euro per questa grande prova nella quale si impegnerà a trovare soluzioni del tutto innovative da applicare, non solo in acqua (per avere il massimo della performance), ma anche su pista. Non è ancora nota la tempistica del progetto ma è stata rivelata la collaborazione con il gruppo Ferretti, multinazionale nel settore della cantieristica navale di cui Piero Ferrari è azionista. Per adesso l’unica indiscrezione trapelata è l’impiego della tecnologia foil, un sistema che prevede la presenza di ali immerse in mare capaci di sollevare lo scafo sopra il pelo dell’acqua. Un prototipo che si distinguerà per efficienza idrodinamica assoluta quando dovrà stare con la pancia nell’acqua ed efficienza aerodinamica assoluta per quando (il più possibile) sarà in volo. L’idea sembrerebbe essere quella di creare una super novità: una barca autonoma, che non usa il motore a scoppio, in grado quindi di produrre la sua energia. Leggera sì ma anche stabile per poter resistere alle onde, la vera difficoltà per chi naviga sui foils. Si dice che su questo progetto potrebbe esserci la mano e il genio di Guillaume Verdier, visionario tra i progettisti e maestro della navigazione volante.
John Elkann: “felici per questa nuova sfida agonistica”
Il presidente della Ferrari, John Elkann, ha commentato così questa iniziativa: «stiamo per intraprendere un viaggio entusiasmante che amplierà la nostra anima racing. Con questa nuova sfida agonistica, motivati dalla nostra capacità innovativa e dall’impegno per la sostenibilità, ci spingeremo oltre gli attuali confini. Siamo felici di poter contare su Giovanni, straordinario per esperienza, determinazione e spirito di squadra».
Non viene difficile pensare che un tipo come Elkann, amico stretto di Soldini, possa avere accettato una prova simile in cui barca a vela e Formula 1 sembrano combaciare perfettamente, proprio come non è difficile da pensare che non sia ancora stata dedicata qualche stanza e qualche mente della tecnologia e ingegneria all’unicità di questo progetto.

Giovanni Soldini: “sarà un’esperienza unica”
«Sono entusiasta di iniziare una nuova avventura con Ferrari. Stiamo lavorando a un progetto importante con un potenziale tecnologico strabiliante che mette insieme mondi diversi e competenze di altissimo livello. Partecipare alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni innovative e rispettose del nostro pianeta con un team eccezionale è davvero un’esperienza unica», ha detto il navigatore milanese classe 1966.
La passione di Soldini per il mare inizia da bambino quando fa il suo ingresso nel mondo della vela. Da quel momento in avanti partecipa a regate solcando gli oceani per oltre 25 anni. Si potrebbe definire il “re del mare” data la forza e il coraggio dimostrati per aver compiuto per due volte il giro del mondo in solitario (l’Around Alone vinto nel 1999 e il secondo posto assoluto nel Boc Challenge del 1995). Il trimarano di Maserati venne modificato proprio da lui per fargli raggiungere velocità più elevate e per trasformarlo nella sua seconda casa (o forse prima) quando si trovava a bordo solo o con altri colleghi. E così con la frenesia di ricominciare dopo 11 anni e oltre 200.000 miglia nei mari con Maserati, Soldini assicura di non aver mai pensato di fermarsi. La fantasia vola lontana ed infatti qualcuno ha già pensato a come potrebbe essere il gioiello dei mari. Si ipotizza che la coppia Soldini-Ferrari possa dar vita ad un’imbarcazione di colore rosso (se così non fosse sarebbe strano) di 30 metri di lunghezza, con un obiettivo ben preciso: volare sopra al mare infrangendo le onde degli oceani.
Non solo auto da corsa
Ma questi non sono i primi passi che Ferrari compie verso un nuovo obiettivo. Da qualche anno a questa parte l’azienda ha cominciato il proprio viaggio nell’esplorazione di nuovi settori. Nel 2021, infatti, il marchio ha fatto il suo ingresso nell’universo fashion lanciando una propria linea di abbigliamento che ha creato i presupposti per importanti partnership con Montblanc e Bang & Olufsen. Quella a contatto con l’acqua è una sfida che in parte la casa automobilistica emiliana ha già affrontato in passato. Nel 1953 venne costruito dai cantieri Timossi il motoscafo Ferrari Arno XI Idroplano: un’imbarcazione ultra leggera che raggiunse i 242,70 km/h sul Lago d’Iseo classificandosi come la barca più veloce con un peso fino a 900 kg, un primato straordinario che ancora oggi rimane imbattuto. Tra il 1990 e il 1992 invece venne generato il Riva Ferrari 32, uno yacht di 9,6 metri in grado di raggiungere 100 km/h e di cui ne vennero costruiti soltanto 40 prototipi. Due prodotti ancora oggi molto rari sul mercato e super ricercati.

Un nome, una garanzia
Le origini sportive del marchio iniziano quando nel 1929 Enzo fa nascere la Scuderia Ferrari che si impegna fin dalla prima edizione in Formula 1. Ad oggi possiede il record di titoli nel Campionato del Mondo della competizione, 15 Titoli Piloti e 16 Costruttori. Tra i suoi piloti che hanno fatto la storia figurano Alboreto, Schumacher, Alonso, Andretti, Ascari, Fangio, Farina, Prost, Lauda, Villeneuve, Vettel.
Il simbolo ufficiale è da sempre il cavallino rampante, proveniente da quello utilizzato nel corso della Prima Guerra Mondiale dall’aviatore italiano Francesco Baracca. Fu proprio la madre di quest’ultimo a donare a Ferrari il simbolo che era apposto sull’aereo della Regia Aeronautica, che aveva sconfitto gli austro-ungarici. Il colore che la contraddistingue da sempre è invece il rosso ed il Gran Premio di Monza è la gara casalinga della Scuderia.
Tra le curiosità più intriganti proprio la trattativa tra Ferrari ed Henry Ford del 1963 che avrebbe dovuto far acquistare il marchio al secondo. All’ultimo minuto però Enzo bloccò il negoziato e da quel preciso istante iniziò la rivalità con la Ford.
E poi la caratteristica distintiva della casa automobilistica: l’esclusività. Nel 2011 sono state vendute in tutto il mondo 7195 vetture per un fatturato pari a 2251 miliardi di euro: il mercato più dinamico è quello del Nord America con oltre 2000 auto vendute. Proprio per il visibile aumento delle vendite, nel 2013 l’azienda ha deciso di produrre meno auto per conservare la sua esclusività. Enzo Ferrari diceva: «bisogna produrne una in meno di quante il mercato ne richieda», una strategia che funziona ancora oggi, se le indagini di mercato richiedono 500 macchine, ne vengono prodotte 499. I modelli più famosi sono le Ferrari California, 360 Modena, Enzo, Scaglietti, GTO, 250 Testa Rossa, 599 GTB Fiorano, F12 Berlinetta. Tra il 2013 e il 2014 il marchio della macchina sportiva è stato designato come il più influente al mondo e nel 2015 e 2016 Ferrari è stata quotata per la prima volta alla Borsa di New York e alla Borsa Italiana.
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/US FERRARI