Martín Guzmán è considerato uno degli allievi prediletti della scuola del premio Nobel Stiglitz ed era al Governo dal 2019
«Con la profonda convinzione e fiducia nella mia visione di quale sia il cammino che deve seguire l’Argentina, continuerò a lavorare e ad agire per una patria più giusta, libera e sovrana»: è con questo tweet che il ministro argentino dell’Economia Martín Guzmán ha annunciato le sue dimissioni.
Guzmán era stato protagonista del recente storico negoziato che ha “strappato” al Fondo monetario internazionale un rifinanziamento del debito di 45 miliardi di dollari.
Il ministro, fra gli allievi della scuola del premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz, era al comando del dicastero dal 2019. In una lunga lettera Guzmán ha ricordato come “ci siamo trovati ad affrontare sfide molto particolari” connesse alla “profonda crisi economica e sociale e di debito estero, a cui si è aggiunta la pandemia“.
Le dimissioni di Guzmán sono arrivate proprio mentre la vicepresidente della Repubblica argentina Cristina Fernández de Kirchner, appartenente all’ala più radicale del Governo di centro-sinistra, criticava alcune posizioni del presidente Alberto Fernández.
di: Marianna MANCINI