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Incendio vicino la Crimea. Bombe su Kherson, tre morti

Volodymyr Zelensky si trova oggi, 3 maggio, in visita a Helsinki. La visita in Finlandia è stata tenuta segreta al pubblico fino all’ultimo minuto. Il presidente ucraino ha tenuto oggi una conferenza stampa con l’omologo Sauli Niinisto, secondo quanto riporta il quotidiano Helsingin Sanomat.

Durante la conferenza il presidente si è detto “certo” che gli alleati occidentali consegneranno a Kiev i caccia dopo “le azioni offensive” che ci saranno “presto” sul campo. “Perché credo che avremo aerei? Perché presto avremo azioni offensive. E dopo di loro, ne sono certo, ci verranno dati aerei“, ha detto Zelensky secondo quanto citato da Ukrainska Pravda.

Zelensky ha incontrato anche il vincitore delle elezioni e probabile futuro Premier della Finlandia, Petteri Orpo, per poi incontrare i leader degli altri Paesi nordici Ulf Kristersson, Mette Fredriksen e Jonas Gahr St›re.

Tre morti a Kherson

Igor Klimenko, ministro degli Interni di Kiev, ha annunciato che un bombardamento russo ha colpito l’unico supermercato aperto nella città dell’Ucraina meridionale Kherson, uccidendo tre persone e ferendone altre cinque. Le vittime erano civili, dipendenti e persone che stavano facendo la spesa, riferisce Rbc Ukraine. Klimenko ha sostenuto che “gli assassini russi devono essere consegnati alla giustizia. O distrutti“.

Intanto il capo militare regionale Alexander Prokudin ha annunciato che proprio a Kherson verrà introdotto un coprifuoco dalle 20 del 5 maggio alle 6 dell’8 maggio, in vista della controffensiva ucraina, la città sarà chiusa all’ingresso e all’uscita per 58 ore e saranno vietati gli spostamenti.

Incendio in deposito di petrolio a confine con la Crimea

Nell’insediamento di Volna, nel territorio meridionale russo di Krasnodar al confine con la Crimea ha reso fuoco un serbatoio di stoccaggio di petrolio. Il governatore Veniamin Kondratyev ha annunciato che “secondo le informazioni preliminari, non sono stati segnalati morti o feriti e l’incendio non rappresenta una minaccia per i residenti” che ha poi spiegato “l’incendio è stato classificato al più alto grado di difficoltà. È stato fatto ogni sforzo per impedire che il fuoco si propaghi ulteriormente“.

L’incendio si è protratto in un’area di 1200 metri quadrati: dal deposito a nel distretto russo di Temryuk, vicino al ponte di Crimea, sullo stretto di Kerch. La zona dell’incendio è quella che collega la parte continentale della Russia alla penisola di Crimea annessa nel 2014. La notizia è stata diffusa da Ria Novosti che ha citato il capo del distretto Fedor Babenkov.

Zelensky: nessuna informazione dagli Usa su fuga di notizie

Al Washington Post il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato in merito alla fuga di notizie avvenuta negli States, il presidente ha lamentato di non aver “ricevuto informazioni dalla Casa Bianca o dal Pentagono in anticipo” e ha spiegato che “non avevamo queste informazioni. Io personalmente non ne avevo. È sicuramente una brutta storia“.

La fuga di notizie ha riguardato documenti riservati del Pentagono anche in materia di guerra in Ucraina e di operazioni di spionaggio che gli States portano avanti contro alcuni partner. Secondo Zelensky la fuga di notizie “non è vantaggiosa per la reputazione della Casa Bianca e credo che non sia vantaggiosa per la reputazione degli Stati Uniti“.

Venerdì vertice sull’accordo del grano in Turchia

A Istanbul si terrà venerdì 5 maggio un vertice tra i i vice ministri della Difesa di Turchia, Russia e Ucraina per discutere dell’estensione dell’accordo per l’esportazione del grano ucraino tramite il Mar Nero.

La notizia è stata diffusa da Anadolu.

Attacco di droni nella regione di Bryansk

Secondo quanto riporta Baza su Telegramcinque droni hanno attaccato un aeroporto militare nella regione di Bryansk la notte del 3 maggio“. Di questi due sarebbero stati distrutti da armi leggeri mentre altri due sono esplosi, l’ultimo non è stato rinvenuto. Rbc-Ucraina riporta che “un aereo da trasporto An-124 ha subito danni, i russi incolpano gli ucraini“.

Nel frattempo l’aeronautica ucraina ha scritto su Telegram che le truppe hanno abbattuto 21 dei 26 droni che i russi avrebbero lanciato dalla regione di Brjansk e dalla costa occidentale del Mar d’Azov. I droni utilizzati sarebbero “di fabbricazione iraniana Shahed“. Non sono stati segnalati feriti.

Esplosioni su Kiev

Poco dopo la mezzanotte, nella notte tra il 2 e il 3 maggio, sono state segnalate esplosioni anche nella regione di Kiev e nella città di Dnipro. Si tratterebbe di esplosioni causate dai sistemi di difesa missilistica antiaerea.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/EPA/KIMMO BRANDT