Netanyahu: “Offerto carburante all’ospedale Al-Shifa, hanno rifiutato”. Distrutto da Israele edificio dell’ospedale Shifa. Papa: “le armi non porteranno mai alla pace”
Non si placa la guerra in Medio Oriente.
Hamas ha sospeso i negoziati riguardanti gli ostaggi a causa della gestione dell’ospedale Al-Shifa a Gaza. A riferirlo è stato un funzionario palestinese alla Reuters, secondo quanto riporta Haaretz.
Nel frattempo, il numero di morti a Gaza sale e dall’inizio del conflitto ha superato le 11.100 persone e tra queste più di 8.000 sono bambini e donne. A comunicarlo è l’ufficio stampa del governo controllato da Hamas. I feriti sono oltre 28mila.
Nuovi attacchi di Hezbollah dal Libano, tre località colpite
Sono stati lanciati nuovi attacchi con razzi anticarro Hezbollah dal Libano del sud dopo quello contro l’altura di Dovev, dove 6 israeliani sono rimasti feriti, uno grave. Poi, altri sono stati lanciati verso le località di Zarit, Yifatch e Aramshe.
Riprese le evacuazioni da Gaza verso l’Egitto
Diverse persone straniere e con doppia cittadinanza, oltre a palestinesi feriti, sono stati evacuati oggi, 12 novembre, dalla Striscia di Gaza verso l’Egitto. Sono i dati che comunicano entrambi i lati del confine. “Cinquanta persone con doppia nazionalità sono arrivate a Rafah insieme a 7 palestinesi feriti”, ha riferito il canale Alqahera News.
Tra di loro americani, francesi, tedeschi e russi.
Raid su sede Onu a Gaza, diversi morti
L’Onu ha comunicato “un numero significativo di morti e feriti” in un bombardamento della sua sede a Gaza, evacuata e adesso occupata da centinaia di sfollati palestinesi. “La tragedia in corso dei civili morti e feriti intrappolati in questo conflitto deve finire – ha dichiarato l’Undp – I civili, le infrastrutture civili e l’inviolabilità dei locali delle Nazioni Unite devono essere rispettati e protetti in ogni momento”.
Nel frattempo, le forze di difesa israeliane hanno comunicato che il corridoio umanitario nel nord della Striscia sarà operativo anche oggi, 12 novembre, per consentire ai palestinesi di evacuare verso sud. Il portavoce in lingua araba dell’Idf, il tenente colonnello Avichay Adraee, ha detto che la strada Salah a-Din sarà aperta ai movimenti in direzione sud per un totale di sette ore, tra le 9 e le 16 locali.
Distrutto edificio dell’ospedale Shifa
Il viceministro della Sanità di Hamas ha affermato che un attacco israeliano ha distrutto un edificio dell’ospedale Shifa di Gaza. L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha dichiarato di aver perso il contatto con il suo personale nell’ospedale di Shifa esprimendo “grave preoccupazione” per la sorte del personale medico e dei pazienti rimasti all’interno dell’ospedale ribadendo l’appello per un immediato cessate il fuoco.
Anche La Mezzaluna rossa palestinese ha espresso preoccupazione perché l’ospedale Al Quds, a Gaza City, non è più operativo per la mancanza di carburante e della conseguente interruzione di corrente. Netanyahu ha comunicato di aver offerto carburante all’ospedale di Shifa di Gaza, ma loro lo hanno rifiutato.
Sono circa 200.000 i residenti di Gaza ad aver lasciato la città negli ultimi tre giorni indicando che Hamas sta perdendo il controllo sulla parte a nord della Striscia. Lo ha riferito il portavoce delle forze di difesa israeliane Daniel Hagari. A comunicarlo è la Tass.
L’appello del Papa
«Le armi non porteranno mai la pace. Basta fratelli, basta: a Gaza si soccorrano i feriti, si proteggano i civili, si facciano arrivare molti più aiuti umanitari, si liberino gli ostaggi. Sono vicino a tutti coloro che soffrono, “israeliani e palestinesi, in questo momento buio. Ogni essere umano, che sia cristiano, ebreo, musulmano, di qualsiasi popolazione e religione è sacro, è prezioso agli occhi di Dio, ha diritto a vivere in pace», ha detto all’Angelus Papa Francesco.
Netanyahu: “chi impedisce l’evacuazione dei cittadini di Gaza è Hamas”
Benyamin Netanyahu, premier israeliano, ha attaccato l’autorità palestinese: «non consentiremo a chi non ha condannato la strage per oltre 30 giorni di controllare Gaza il giorno dopo la fine della guerra. A Gaza non ci sarà un’autorità civile che educa al terrorismo e paga stipendi ai terroristi e l’esercito continuerà a mantenere il controllo – ha detto – Nessuna pressione internazionale, nessuna falsa accusa sui soldati dell’Idf e sul nostro Stato cambierà la convinzione di Israele di doversi difendere. Chi impedisce l’evacuazione dei cittadini civili di Gaza non è Israele, è Hamas. A sparare ai valichi nei corridoi umanitari non è Israele. Quindi la responsabilità per l’evacuazione dei civili non è di Israele, è di Hamas», ha concluso.
Gli scontri
Nella notte alcuni aerei da guerra israeliani hanno colpito le “infrastrutture terroristiche” in Siria dopo l’attacco da quel territorio verso la parte del Golan annessa a Israele.
Un palestinese è stato ucciso e un altro è stato ferito durante violenti scontri con l’esercito israeliano a seguito del suo ingresso nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania. Lo ha comunicato il direttore dell’ospedale cittadino.
di: Alice GEMMA
FOTO: EPA/MOHAMMED SABER