Respinti tre attacchi verso Bakhmut, controffensiva di Kiev a Kherson. Lituania vieta l’ingresso a Kirill fino al 2027

Il consigliere del presidente ucraino Zelensky, Podoliak, ha dichiarato su Twitter che le forze ucraine hanno colpito il ponte principale di Kherson e ha avvisato i russi di abbandonare la città occupata: “potrebbe non esserci un terzo avvertimento”.

Vittoria anche a Bakhmut dove l’esercito ucraino ha respinto tre attacchi russi.

Secondo quanto riportato da Zelensky, dall’inizio della guerra la Russia ha perso quasi 40mila soldati. «Per quattro mesi lo Stato russo non ha fornito ai suoi cittadini alcuna informazione, nemmeno censurata, sulle perdite del suo contingente di occupazione – ha detto Zelensky nel suo consueto videomessaggio -. Tuttavia questo numero è già a quasi 40mila: tante le persone che l’esercito russo ha perso dal 24 febbraio. E altre decine di migliaia sono state ferite e mutilate».

La First Lady ucraina Olena Zelenska in un’intervista a Vogue ha dichiarato di non avere alcun dubbio “sulla nostra vittoria”: «Questi sono stati i mesi più orribili della mia vita e della vita di ogni ucraino – ha detto – non vediamo l’ora di vincere. Non abbiamo dubbi che prevarremo. E questo è ciò che ci fa andare avanti».

Il ministro degli Esteri di Mosca, Sergei Lavrov ha buttato benzina sul fuoco delle tensioni che si stanno consumando in queste ore tra Usa e Cina, dichiarando che Pechino diventerà “il prossimo obiettivo” dell’Occidente dopo la Russia nella “lista dei nemici”. «La Nato nomina i suoi nemici in ordine. La Russia è il numero uno. La Cina è al secondo posto».

Nell’ambito delle restrizioni e delle sanzioni europee nei confronti della Russia, la Lituania ha vietato l’ingresso al patriarca Kirill fino al 2027.

di: Micaela FERRARO

aggiornamenti di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA