Oggi l’azienda familiare è un marchio di riferimento nella produzione di mortadelle di altissima qualità e di precotti tipici della tradizione modenese
È il 1919 quando Emilio Palmieri apre una piccola bottega di salumi nel centro di Modena. Una storia caratterizzata da tanta passione, quella che Emilio tramanda al figlio Carlo durante la sua giovinezza. Da questo amore, nel 1961, nasce la vera e propria azienda, il Salumificio Palmieri, portata avanti nel corso degli anni dalle diverse generazioni. A raccontarcelo è Francesco Palmieri, amministratore delegato.
Un po’ di storia…
«Mio nonno Carlo fondò l’azienda negli anni ‘60 a Concordia sulla Secchia ma nel decennio successivo, per la grande crescita, dovette spostarsi a San Prospero in uno stabilimento più grande, luogo in cui siamo ancora oggi. Con il tempo tutti i suoi figli, compreso mio papà, entrarono in azienda: mentre inizialmente si produceva qualsiasi tipo di salume, alla fine degli anni ‘90 si specializzarono nella produzione di mortadella perché mio nonno si era appassionato a questa in maniera particolare. Nel 2013, anno successivo al terremoto che ci colpì duramente, il salumificio venne abbattuto completamente e ricostruito. La gestione oggi è nelle mani dei tre fratelli ma da circa cinque anni io e mia sorella siamo entrati come rappresentanti della quarta generazione dell’azienda».
La mortadella Favola e i prodotti di punta…
«Alla fine degli anni ‘90, con la specializzazione in mortadelle, mio nonno ideò la mortadella Favola, il nostro cavallo di battaglia, per provare a realizzare una mortadella unica nel suo genere. Si tratta di un prodotto che si è distinto molto sul mercato proprio per delle caratteristiche uniche e delle novità che lo contraddistinguono: è insaccata nella cotenna naturale, il suo impasto è arricchito di tagli nobili del maiale ed è costituita solo da aromi naturali e da una nota di miele d’acacia. Ha quindi creato una mortadella di fascia alta considerata super premium, un prodotto che negli anni siamo riusciti a far conoscere sul mercato e che viene ritenuta, secondo alcuni dati di mercato, la mortadella più venduta al banco taglio quindi quella che viene affettata fresca (che è anche la più richiesta tra i diversi brand). Un traguardo importante che è arrivato dopo 20 anni di duro lavoro. Tra i nostri prodotti di punta figurano però anche zamponi, cotechini e stinchi, tipici della tradizione modenese».
Il mercato del Salumificio Palmieri è al momento nazionale. Nonostante questa prevalenza territoriale, lavora anche all’estero principalmente in Spagna, Francia ed Inghilterra. La clientela della realtà comprende la grande distribuzione, le piccole botteghe, le macellerie e il mondo dell’Ho.Re.Ca.
Quali caratteristiche vi hanno resi forti?
«Penso che il nostro punto di forza più importante sia il fatto di essere un’azienda familiare di salumi in Italia, un grande privilegio perché si riesce ancora a riconoscere la passione che guida tutta la produzione: la famiglia, infatti, cura e controlla costantemente i prodotti. In secondo luogo poi, proprio perché l’intera famiglia tiene molto a ciò che fa, non sono mai stati fatti compromessi su quella che è la qualità della materia prima e anche nei momenti di difficoltà, tra cui il terremoto e la pandemia degli ultimi anni, a livello di politica aziendale non si è mai voluto rinunciare alla qualità».
L’azienda guarda al futuro impegnandosi al massimo nell’espansione territoriale investendo sia per penetrare nel mercato europeo che in quello internazionale, con particolare riferimento alle Americhe. La passione che contraddistingue da sempre questa realtà non tarderà a portare la mortadella Favola sulle tavole di tutte le regioni italiane, anche in quelle dove oggi non è presente, e a sviluppare quelli che sono i diversi formati. Che dire, buon appetito con Salumificio Palmieri.