Un’impresa a conduzione familiare porta alto il nome del Made in Italy nell’esposizione di gioielli senza compromessi al ribasso

È con la passione e l’ambizione che nel 1989 una giovane coppia di 22enni decide di mettersi in proprio e aprire un’azienda di artigianato, specializzata in scatole, espositori e packaging per gioielli. 34 anni dopo Pielle Astucci è una solida realtà con una clientela consolidata e una nomea d’eccellenza in un settore dove la concorrenza asiatica è spietata. Ci racconta questo progetto imprenditoriale di successo il titolare Lino Pettazzi.

Come si è strutturata la vostra azienda?
«Quando ho intrapreso quest’avventura con mia moglie ero dipendente di un’azienda privata, ma entrambi avevamo l’ambizione di costruire un progetto imprenditoriale tutto nostro. Una volta registrato il marchio Pielle Astucci, abbiamo lavorato per costruirci un nome concentrandoci principalmente sulla produzione di astucci per gioielli. Pian piano abbiamo diversificato le lavorazioni e per farlo ci siamo rivolti direttamente alla nostra clientela, ascoltando le sue necessità e strutturando la produzione sulla base delle sue esigenze».

Ad oggi quali sono i prodotti e i servizi di punta di Pielle Astucci?
«Il principale bacino è costituito al 90% da gioiellerie: realizziamo tutto ciò che serve per esporre, contenere e trasportare gioielli. L’elenco è lungo: astucci, espositori per la vetrinistica, marmotte, couvettes, vassoi da banco, rotoli, packaging personalizzati, borse, nastri, etichette, sigilli, sacchetti e quant’altro. Il tutto realizzato e spedito in tempi rapidi. Il nostro sapere artigiano, costruito in oltre 30 anni di esperienza, ci consente di andare incontro alle più disparate esigenze, sfruttando qualsiasi forma, materiale o colore sia più congeniale allo specifico gioiello per esaltarne la bellezza. La nostra vera forza dunque è quella di non avere un prodotto standard, ma di costruire di volta in volta il packaging più adatto all’occasione, spesso lavorando alla progettazione direttamente con il cliente. Il risultato è un servizio 100% tailor-made cui ci dedichiamo con precisione maniacale: è la nostra passione che si trasforma nella nostra forza e non ci consente di fare compromessi al ribasso, ne va del nostro nome».

Che cosa vi distingue dalla concorrenza?
«A livello artigianale oggi sono pochissime le realtà attive nel settore sul territorio nazionale, anche data l’altissima concorrenza con i produttori asiatici. Noi abbiamo mantenuto standard qualitativi e di personalizzazione altissimi che ci hanno consentito di sopravvivere, tanto che spesso ci troviamo a lavorare per aziende che dovrebbero essere nostre concorrenti e che però hanno abbandonato la produzione. Mi interfaccio personalmente con i clienti, mostro loro la campionatura e stiliamo insieme i progetti. Non solo: seguiamo il cliente anche dopo la vendita e siamo pronti a intervenire su eventuali difetti o difformità del prodotto, cosa che molti competitor si rifiutano di fare».

Oltre a qualche cliente negli Stati Uniti e in Egitto dunque, Pielle Astucci lavora al 95% con clientela nazionale, in particolare con gioiellerie della provincia di Alessandria, cluster di eccellenza nel settore.

Ci racconti i vostri progetti per il futuro…
«Un nostro sogno è quello di realizzare una mostra a livello internazionale delle nostre creazioni, magari prendendo parte ad una delle tante esposizioni di gioielleria che rappresentano catalizzatori importantissimi per le piccole aziende come la nostra. In una prospettiva più ampia, puntiamo ad ampliare l’azienda, ad oggi composta da 10 dipendenti compresi io e mia moglie. Il tutto senza mai tradire la nostra mission, che punta tutto sulla qualità medio-alta anziché rincorrere la Cina sulle grandi quantità».

Pielle Astucci ci offre un vero e proprio modello paradigmatico dell’artigianato Made in Italy. La ricetta è sempre la stessa: un lavoro al 90% manuale, un’attenzione maniacale ai dettagli e un’accuratissima ricerca della qualità.