Una realtà che vanta di un’esperienza decennale nella fabbricazione e commercializzazione di test rapidi e che grazie al possesso del marchio “Screen” ha acquisito reputazione
Nel 2006 in Italia non esisteva il mercato dei test antidroga. Proprio quell’anno però la nascita dell’azienda Screen Italia, fondata grazie all’idea imprenditoriale di Debora Bardani e Fabrizio Cesari, conduce all’importazione e alla commercializzazione di test a marchio Screen per una serie di sostanze stupefacenti. A raccontarci la realtà nel dettaglio è oggi Francesco Poggio, direttore generale.
Un’ampia gamma di prodotti…
«Dal 2008 in avanti l’interesse aziendale è sempre stato quello di aumentare la gamma di prodotti dedicati esclusivamente alla ricerca di sostanze d’abuso nel corpo ma anche di test in grado di rilevare virus, batteri e altre patologie. L’introduzione dei test antidroga nell’ambito della medicina del lavoro ha dato uno slancio importante ad una realtà piccola come la nostrache all’improvviso si è ritrovata ad avere come clienti grandi società italiane: Fiat, Enel, Barilla, Alitalia. Nel 2014 Screen Italia è riuscita ad essere inserita in quasi tutti i principali operatori della distribuzione intermedia in farmacia con i prodotti dedicati all’uso casalingo. Questo ha dato un forte slancio al marchio che oggi è presente in quasi la totalità delle 19.000 farmacie italiane. Screen, al momento, gestisce quattro linee di prodotti: una dedicata in via esclusiva al settore medico-professionale, una alle farmacie per il consumo casalingo, una veterinaria e una dedicata alla GDO. Tra i diversi test possiamo citare quello dello streptococco, per il controllo dell’ipotiroidismo, per la vitamina D, per rilevare il sangue occulto nelle feci e alcool test».
L’85% del fatturato aziendale proviene dal mercato nazionale ma la realtà ha solidi contatti anche all’estero: i prodotti a marchio Screen Italia, infatti, vengono già da diversi anni commercializzati in tutto il mondo.
Quali sono i vostri punti di forza?
«La nostra grande forza è data dal marchio e dall’ottima capacità di relazionarci con i clienti. Inoltre, una delle nostre più grandi qualità è senza dubbio la produzione di un lettore all’avanguardia per test nel settore della medicina del lavoro. Si tratta dell’unico lettore capace di leggere oltre 300 referenze diverse, è un articolo che possiamo fornire ai laboratori di analisi, ai pronti soccorsi, agli ospedali e alle farmacie che da poco hanno la possibilità di effettuare gli screening».
Molti progetti futuri…
«Fino a poco tempo fa c’era una forte distinzione tra il mercato delle farmacie e quello medico professionale. Oggi la situazione sta cambiando ed infatti stiamo lavorando ad un progetto integrato che abbiamo chiamato “Subito Checkup” che ha lo scopo di ridurre in maniera sensibile i tempi di attesa per esami e visite specialistiche negli ospedali e portare in farmacia oltre 60 test. In quest’ottica è stato anche individuato un logo ed è stato fatto un investimento sulla comunicazione in quanto lo scoglio principale è quello di far sapere al consumatore finale che esistono questi test e che possono essere molto utili dal punto di vista preventivo e dal punto di vista economico. Tra i programmi figura anche il cosiddetto “multilanguage” grazie al quale, a breve, i prodotti di utilizzo casalingo riporteranno sul packaging indicazioni e istruzioni in 8 lingue differenti. Si tratta di uno step importante che ci siamo imposti per arrivare a commercializzare i prodotti in maniera intensiva nei Paesi europei. Inoltre, è in corso lo sviluppo di nuovi strumenti di lettura e di integrazioni software con altri gestionali».
Il cambio di normativa del 2008 riguardante la Medicina del Lavoro ha dato un grandissimo slancio alla realtà che da quel momento non si è più fermata nella corsa al raggiungimento dei suoi obiettivi. Oggi, Screen Italia mira a fare diventare le farmacie dei punti di riferimento per lo screening di primo livello: un grande vantaggio per i suoi clienti e per la società.