Lo confermano i dati dell’Omm che parla di impatti “potenzialmente devastanti sugli ecosistemi e sull’ambiente”
I meteorologi non si sono fatti cogliere impreparati e l’ondata di calore era ampiamente prevista. Eppure i dati della prima settimana di luglio da poco trascorsa preoccupano non poco, specialmente dopo i dati registrati a giugno.
Secondo le informazioni raccolte dall’Organizzazione meteorologica mondiale dell’Onu, la settimana appena trascorsa è stata la più calda mai registrata nel mondo.
Preoccupano le ondate di caldo in Messico, in Cina e negli Stati Uniti (solo nell’ultima settimana di giugno in Texas sono morte 9 persone), ma anche la siccità in Spagna e in Canada, dove le alte temperature si sono trasformate in incendi. Ovunque nel mondo i picchi di calore hanno “impatti potenzialmente devastanti sugli ecosistemi e sull’ambiente“, come spiega l’Omm.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/FRANCK ROBICHON