L’esemplare di Dinizia excelsa non era mai stato visto da nessuno, i primi dati sulla sua esistenza risalgono al 2018
Nonostante fosse alto quasi quanto la Statua della Libertà, ovvero 88,5 metri, nessuno lo aveva mai visto ma l’Amazzonia continua a riservare sorprese. Si tratta di un albero individuato dalle indagini aeree di un gruppo di scienziati guidate da Eric Bastos Gorgens, ingegnere forestale presso l’Università Federale delle Valli di Jequitinhonha e Mucuri a Diamantina, in Brasile, e pubblicate su Nature.
In realtà in passato la squadra di ricerca era stata a un passo dallo scoprire l’esistenza di questo gigante di sorpresa. Nel settembre del 2019, infatti, Gorgens e il suo team di 6 persone si erano lanciati in una prima spedizione ma dopo giorni di trekking attraverso una fitta e pericolosa foresta pluviale in una zona remota del Brasile nord-orientale erano dovuti tornare indietro – mentre si trovavano a soli cinque chilometri dall’albero – perché il terreno era troppo scosceso ed erano a corto di cibo e carburante. «Ero così vicino; eravamo così vicini; forse un giorno in più, forse una mattina in più, saremmo arrivati», ha commentato Gorgens. Quella prima spedizione era partita dopo che un’indagine lidar aviotrasportata, condotta nel 2018, aveva rilevato la presenza di diversi alberi estremamente alti in Amazzonia.
Lo scorso settembre, allora, lo stesso ingegnere e una squadra di 19 persone meglio equipaggiate si sono avventurati nuovamente, questa volta accompagnati da un fotografo di Nature e assistiti da un drone. Grazie a quest’ultimo sono riusciti a ottenere le coordinate GPS del mastodontico albero.
L’esemplare – che oggi sappiamo appartenere alla specie Dinizia excelsa, nota anche come angelim vermelho – non era mai stato visto da nessuno dal momento che non ci sono abitanti entro 100 chilometri da esso. La spedizione ha contribuito a disvelare alcuni territori ancora inesplorati della foresta. «È incredibile vedere quanto siamo piccoli in quel fantastico sito, non solo l’albero, tutto: il fiume, le sfide, le dimensioni della foresta», ha sottolineato Gorgens. L’albero, secondo le stime, potrebbe avere 400 anni e i ricercatori attendono ora il via per poter prelevare un campione e datarlo con precisione. «La prossima sfida sarà quella di condurre analisi sulla struttura genetica di questi grandi esemplari di Dinizia per vedere se sono portatori di varianti genetiche che differiscono da altri alberi di Dinizia presenti in Amazzonia», ha spiegato Gorgens.
di: Alessia MALCAUS
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