Milei tira dritto sulla deregulation mentre le parti sociali si radunano per protestare
Dopo l’impugnazione del decreto e la sospensione di tutti gli effetti, le piazze di Buenos Aires sono di nuovo piene. La Confederazione generale del Lavoro (Cgt), la Centrale dei lavoratori (Cta), l’Unità piquetera e i partiti di sinistra oggi 27 dicembre si schierano compatti in una manifestazione che si promette partecipatissima.
Le proteste riguardano ancora il megadecreto sulla deregulation, il cosiddetto Dnu (Decreo di necessità e urgenza) che riguarda l’abrogazione di oltre 300 norme. Fra queste ci sono quelle che oggi consentono i controlli sugli affitti e gli interventi statali per calmierare i prezzi dei prodotti essenziali.
L’appuntamento parte davanti al Palazzo di giustizia, con il corteo che si spingerà anche davanti ai Tribunali. Scopo delle proteste è infatti quello di chiedere l’impugnazione del decreto e la sospensione di tutti gli effetti.
Tafferugli tra manifestanti e forze dell’ordine si sono registrati nei pressi del Palazzo di giustizia dove era stato convocato l’evento. Almeno 6 persone sono state arrestate durante le manifestazioni.
Il Governo Milei si è già detto pronto a sfruttare “tutte le misure deterrenti” contro eventuali disordini.
Hector Daer, segretario generale della Confederazione generale del lavoro, ha indetto lo sciopero generale per il 24 gennaio. Il sindacato intende manifestare contro le riforme del governo Milei che puntano a liberalizzare l’economia e le leggi che darebbero “tutto il potere pubblico” al presidente.
di: Marianna MANCINI
FOTO: EPA/JUAN IGNACIO RONCORONI