L’azienda propone ai propri clienti progetti elettronici custom per macchine automatiche
S.A.E.T. Srl nasce negli anni ’90 con l’obiettivo di dare spazio all’elettronica, progettando e fornendo soluzioni all’avanguardia capaci di soddisfare le esigenze di qualsiasi cliente, ponendosi come unico interlocutore dall’idea alla realizzazione, fino al post-vendita.
A raccontarci com’è strutturato il servizio dell’azienda e perché è capace di distinguersi nel panorama è Massimo Gaido, fondatore e CEO di S.A.E.T. Srl.
Dr. Gaido, cosa intende per soluzioni elettroniche “chiavi in mano”?
«L’offerta di S.A.E.T. è molto ampia: oltre alla fornitura di elettronica, sia standard che custom, proponiamo ai nostri clienti soluzioni “chiavi in mano”, ovvero andiamo a realizzare e produrre una fornitura completa di tutto ciò che è necessario per la realizzazione dell’attrezzatura come i cablaggi, i quadri elettrici di automatizzazione o i dispositivi di controllo remoto, così da rendere la macchina completa in ogni suo aspetto. Ci poniamo dunque per il cliente come unico interlocutore tecnico occupandoci dell’intera filiera, dall’idea fino al prodotto fatto e finito “su misura”».
Cosa intende per “elettronica su gomma” e perché la considera una prerogativa unica della proposta a marchio S.A.E.T.?
«Recentemente ci siamo affermati come unico importante fornitore completo di molteplici dispositivi mobili, quindi attrezzature caricate “a bordo veicolo”. Quando un’attrezzatura viene installata su un automezzo, la sua elettronica di controllo si definisce “elettronica su gomma”. Questo è un aspetto particolarmente delicato e complesso: infatti, pur non essendo un primo impianto, il tutto deve comunque rispondere a precise normative ed omologazioni ministeriali, le medesime imposte dallo standard automotive, quindi notevolmente complicate e non padroneggiate da tutte le aziende. Oltre a tutto questo si aggiungono precisi e severi standard produttivi che grazie alla nostra solida esperienza abbiamo implementato negli anni a differenza di molti nostri competitor».
Qual è il cliente tipo di S.A.E.T.? Come vi interfacciate alla vostra clientela e che tipo di rapporto instaurate?
«Il cliente con il quale ci interfacciamo è sempre un importante costruttore di attrezzature e il rapporto è B-to-B. Principalmente viviamo di contatti diretti e del “passaparola” ma la nostra intenzione è quella di allargare la platea di riferimento. La nostra proposta diretta ha feedback più che positivi: questo perché siamo qualificati, offriamo serietà e competenza, professionalità e riduzione dei costi. A differenza dei competitor, che propongono pezzi pronti sul mercato che spesso non corrispondono pienamente alle esigenze del cliente, noi offriamo componentistica “su misura”. Questo implica tempi e costi di sviluppo ma nessun compromesso tecnico e il risultato finale è un prodotto sartoriale. Non solo: proponendoci come fornitore dell’intero sistema elettrico ed elettronico, oltre alla qualità, scongiuriamo al cliente le difficoltà legate all’interfacciarsi con più fornitori semplificando la burocrazia ed ottimizzando i costi. Il nostro è un cliente fidelizzato: infatti, abbiamo collaborazioni pluridecennali e difficilmente abbiamo un rapporto “mordi e fuggi”. Grazie alle competenze trasversali dei nostri tecnici, proponiamo innovazioni e soluzioni al cliente in fase post-vendita, oltre ad affrontare le nuove richieste del mercato mantenendo attivi i rapporti nel corso del tempo».
S.A.E.T. è sinonimo di “avanguardia e professionalità”. L’azienda ha un rapporto unico e speciale con il cliente perché si pone come un’estensione dell’ufficio tecnico dell’acquirente, risolvendo ogni difficoltà e proponendo soluzioni efficaci, economicamente vantaggiose e tecnicamente evolute.