Musumeci: aiuti per finanziare gli interventi urgenti
La prima tranche di aiuti per la Sicilia, flagellata dal maltempo del 9 e 10 febbraio 2023, è stata stanziata oggi, 6 luglio, ha annunciato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.
Gli aiuti, disposti con la delibera del Cdm, andranno ai territori maggiormente colpiti: i consorzi di Ragusa e Siracusa, della città metropolitana di Catania e dei comuni del litorale ionico della città metropolitana di Messina.
Il ministro ha spiegato: «in base agli accertamenti eseguiti dalla Protezione Civile nazionale, d’intesa con la Regione e gli enti locali, il governo ha stanziato una prima somma di nove milioni di euro per fare fronte alle esigenze più immediate. La somma è destinata a finanziare gli interventi urgenti di assistenza alla popolazione e di ripristino funzionalità dei servizi pubblici e infrastrutture. Il finanziamento è posto a carico del Fondo per le emergenze nazionali. All’attuazione delle misure si provvederà con ordinanze emanate dal Capo del Dipartimento della Protezione civile, acquisita l’intesa della Regione interessata, in deroga alle disposizioni di legge ordinarie».
Il Cdm inoltre ha nominato il commissario straordinario alla ricostruzione nei territori colpiti dall’alluvione in Emilia-Romagna, il generale Francesco Paolo Figliuolo. L’incarico durerà fino al 30 giugno 2024.
Dal Cdm arriva l’approvazione in esame preliminare del dpcm con la “Programmazione dei flussi d’ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2023-2025“. Secondo quanto approvato “per il triennio 2023-2025 il Governo prevede complessivamente 452mila ingressi, rispetto a un fabbisogno rilevato di 833mila unità, si legge nel comunicato finale del Cdm, con 136mila ingressi nel 2023, 151mila nel 2024 e 165mila nel 2025. Estese le categorie professionali e i settori produttivi coinvolti: insieme a elettricisti e idraulici, una quota specifica viene riattivata per gli addetti ai settori dell’assistenza familiare e socio-sanitaria“, a questi sono stati aggiunti anche i “lavoratori per il trasporto passeggeri con autobus e per la pesca“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/Orietta Scardino