Il capo dello Stato ha partecipato alla seconda e ultima giornata del primo Festival “L’Italia delle Regioni”
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha preso parte oggi alla seconda e ultima giornata del primo Festival delle Regioni e delle Province autonome, “L’Italia delle Regioni“, che si è svolto alla Villa Reale di Monza.
Mattarella ha presenziato alla firma dell’intesa che è stata sottoscritta da tutti i presidenti di Regione per il riconoscimento della Conferenza delle Regioni come organo comune.
«Autonomia e solidarietà devono andare di pari passo, come prescrive la Costituzione – ha detto Mattarella. – I presidenti Fedriga e Emiliano hanno manifestato un atteggiamento aperto sul tema della differenziazione delle competenze regionali, purchè questa avvenga attraverso la contestuale considerazione e attuazione del dettato costituzionale, tenendo insieme lo sviluppo dell’autonomia con la garanzia, estesa all’intero territorio nazionale, dei diritti civili e sociali, nonché con adeguata attenzione alle esigenze perequative. Elementi che non costituiscono limiti o correttivi della autonomia ma ne sono caratteri propri. Vorrei far mie le parole del Presidente Fedriga sull’ottica di solidarietà e interdipendenza.
Il presidente Emiliano ha messo in luce il contributo che le regioni forniscono alla cooperazione istituzionale realizzando reti sul territorio regionale, tra i territori regionali e nell’Unione europea. Reti finalizzate a promuovere la crescita economica e la coesione sociale, in particolare attraverso la riduzione del divario tra Nord e Sud. Le loro complementari visioni hanno tratteggiato lo “stato dell’arte” del sistema regionale e posto efficacemente in evidenza la ricchezza che esso rappresenta per la comunità nazionale».
Mattarella ha parlato anche del Pnrr: «il prossimo anno il Piano è destinato a entrare nel vivo degli investimenti infrastrutturali che ne costituiscono una componente fondamentale. Non dobbiamo nasconderci le difficoltà sottese a questo impegno che coinvolge tutti i livelli di Governo. La spesa per investimenti nell’ultimo decennio, a motivo delle note ristrettezze di bilancio, è stata ridimensionata in misura considerevole così come sono state fortemente ridotte le assunzioni da parte delle pubbliche amministrazioni e queste circostanze hanno concorso a ridurre la capacità di spesa delle amministrazioni nel settore degli investimenti. Si registra un’ampia condivisione in ordine alla necessità di completare il programma di riforme e, per quanto riguarda gli investimenti, di considerare un’assoluta priorità gli obiettivi individuati dal Piano per far crescere l’economia all’insegna della sostenibilità e dell’uguaglianza.
Dinanzi a sfide di questa portata è richiesto l’impegno convergente delle istituzioni e di tutte le forze politiche e sociali. Un impegno che abbiamo assunto in sede europea e che va, ovviamente, onorato. Le diseguaglianze tra le persone e i territori costituiscono le più gravi fonti di inefficienza economica e il Pnrr consente di affrontarle in modo nuovo, integrando politiche per la crescita e politiche di coesione.
I massicci finanziamenti erogati dalla Commissione europea sono destinati esattamente ad accelerare l’infrastrutturazione del Paese colmando i divari che ho prima ricordato, a partire da quello tra il Nord e il Meridione. Nell’attuazione del Piano, le Regioni sono chiamate a fornire un importante contributo».
Il capo dello Stato ha parlato anche della pandemia spiegando il ruolo importante che hanno avuto le Regioni: «durante la Pandemia è stato tra l’altro chiesto di valutare e adottare misure tempestive in relazione a specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario verificatesi nel loro territorio. Questo peculiare ruolo riconosciuto alle Regioni, giustificato dal fatto che si era in presenza di un’emergenza di carattere prettamente sanitario, ha comportato un’assunzione di responsabilità politica in merito a scelte spesso non facili e compiute in un momento particolarmente drammatico per la vita dei nostri concittadini. Un ruolo esercitato in modo che merita riconoscenza, che qui vorrei ribadire».
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA / Francesco Ammendola