500 ebrei americani bloccati a Washington a manifestazione per tregua
Continuano in tutto il mondo i disordini e le proteste per la situazione sulla Striscia di Gaza.
Il mondo islamico è in forte fermento: ci sono manifestazioni ovunque contro quella che viene definita “punizione collettiva” dei civili a Gaza. Sono state evacuate le ambasciate israeliane in Egitto e Marocco e in Cisgiordania gli scontri sono sanguinosi. Nelle ultime ore sono stati uccisi 7 palestinesi, di cui quattro minori. Lo riporta l’agenzia palestinese Wafa. Tra le vittime ragazzini di 14, 15, 16 e 17 anni. Da Israele, secondo il Guardian, al momento non è arrivato alcun commento sull’accaduto. Il numero di palestinesi uccisi in Cisgiordania dopo l’inizio della guerra sale così a 69. Le forze di sicurezza giordane hanno inoltre disperso le manifestazioni all’esterno della Moschea di Kalouti ad Amman e hanno impedito di marciare verso l’edificio dell’ambasciata israeliana.
Nell’esplosione di droni contro la base americana in Iraq avvenuta ieri, sono rimasti feriti alcuni soldati.
Ma anche in Occidente ci sono manifestazioni per chiedere il cessate il fuoco immediato e l’allerta per la paura di lupi solitari o di cellule terroristiche silenziose è così alta che è stato fermato il trattato di Schengen.
Intanto in Francia l’allerta terrorismo rimane molto alta, alla Reggia di Versailles è scattata l’evacuazione a causa di un allarme bomba. Come spiega la stessa direzione su X sono necessarie delle verifiche prima di riaprire l’accesso ai visitatori.
Manifestazioni in Grecia
Ad Atene si è riunita una folla di manifestanti pro-Israele che, con bandiere greche e israeliane, stanno manifestando sostegno allo Stato Ebraico davanti all’ambasciata. I manifestanti hanno mostrato cartelli con le foto degli israeliani rapiti dai militanti di Hamas negli assalti dello scorso 7 ottobre e portati a Gaza. Alcuni hanno cantato l’inno nazionale greco e quello israeliano.
Si muovono anche i sostenitori palestinesi: un corteo ha provato ad avanzare verso l’ambasciata israeliana ed è stato fermato dalla polizia antisommossa che ha sparato gas lacrimogeni.
Non ci sono stati arresti o feriti.
Cortei in Spagna
A Barcellona, in Spagna, è in corso una manifestazione pro-Palestina davanti a La Pedrera, celebre edificio costruito da Gaudì.
Proteste negli Usa
Negli Stati Uniti sono stati fermati circa 500 ebrei statunitensi, tra cui 20 rabbini, che protestavano in Campidoglio contro la guerra. Jewish Voice for Peace, uno dei gruppi promotori di quella che viene descritta come “la più grande protesta ebraica in solidarietà con i palestinesi nella storia degli Stati Uniti”, ha riferito che la polizia del Campidoglio ha strappato striscioni con la scritta “cessate il fuoco adesso“. Lo riporta Rai.
La situazione in Italia
Tajani rassicura sulla situazione in Italia: «abbiamo chiuso soltanto Schengen al confine con la Slovenia per evitare che attraverso la rotta balcanica arrivino terroristi che possano colpire nel nostro Paese o in Europa. Non abbiamo rischi di attentati, non c’è nessun segnale in questa direzione però non possiamo abbassare la guardia, anzi la alziamo proprio per la prevenzione e per proteggere i siti, in particolare quelli frequentati da cittadini di religione ebraica, per impedire che ci siano azioni violente».
In merito alla chiusura dei confini, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna ha inviato una lettera al ministro Piantedosi: «l’Europa adotta misure per prevenire terrorismo e criminalità organizzata. Un appello che anche da Gorizia avevo reiteratamente lanciato da mesi. Tuttavia spero che questa misura annunciata con una durata di 10 giorni possa essere sufficiente, poiché tra Gorizia e Nova Gorica moltissimi sono coloro che vivono da una parte e lavorano dall’altra parte del confine».
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/YAHYA ARHAB