Zelensky: Shevchenko nuovo consigliere freelance. Medvedev: Mosca ha reclutato 325mila soldati nel 2023
Continua la controffensiva ucraina.
Questa notte è scoppiato un grande incendio nell’aeroporto militare Chkalovsky, vicino a Mosca. Secondo quanto riportano fonti locali, prima del rogo erano state udite diverse esplosioni.
Sull’area di Nikopol, sono invece esplose delle bombe russe che hanno provocato incendi e danneggiato diversi edifici: ci sono due feriti.
Le indagini sulle esplosioni che lo scorso anno fecero saltare i gasdotti russi Nord Stream 1 e 2 non si sono mai fermate. Oggi il Cremlino torna a ribadire i suoi sospetti: l’attentato fu “in un modo o nell’altro organizzato dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna“.
A confermarlo, secondo il portavoce di Mosca Peskov, sarebbero state anche le informazioni raccolte dal giornalista statunitense Seymour Hersh che “coincidono sostanzialmente con quelle in possesso dei servizi segreti russi“. In particolare secondo il reporter ci sarebbero i sommozzatori della Marina statunitense, sotto copertura durante un’esercitazione Nato con la Norvegia, dietro all’attacco.
La Casa Bianca ha di nuovo smentito categoricamente l’accusa.
La Wagner torna a Bakhmut
Nonostante la cacciata del gruppo dopo la morte del suo fondatore Prigozhin, il gruppo Wagner torna a marciare su Bakhmut. A diffondere la notizia è la Cnn che, raccontando la controffensiva orientale e meridionale di Kiev, cita fonti ucraine che commentano: «stiamo sfondando la loro linea di difesa e li stiamo colpendo bene».
Von der Leyen ribadisce il sostegno economico a Kiev per la ricostruzione
In un briefing con la neo premier lettone Evika Silina, Von der Leyen torna a ribadire il “sostegno finanziario dell’Ue” all’Ucraina, “un’ancora di salvezza” che non passa solo per il rifornimento di armi ma anche “per la ricostruzione, la ripresa e le riforme nel suo percorso” verso la membership. Attualmente, ricorda il capo dell’esecutivo europeo, è al vaglio degli Stati membri e del PE la proposta della Commissione di introdurre una nuova linea di finanziamento nella revisione di bilancio europea, a quota 50 miliardi.
Kiev accusa gli alleati sui droni
Secondo un documento segreto inoltrato dall’Ucraina agli alleati, i droni di fabbricazione iraniana impiegati da Mosca negli attacchi conterrebbero anche tecnologia occidentale. Precisamente, come riporta il Guardian, nei droni Shahed-131 e Shahed-136 sarebbero state rinvenute rispettivamente 52 e 57 componenti elettriche di produzione occidentale.
Nel mirino cinque società europee e aziende “con sede nei paesi della coalizione” quali “Stati Uniti, Svizzera, Paesi Bassi, Germania, Canada, Giappone e Polonia“.
Schevchenko consigliere freelance
Il presidente ucraino Zelensky ha nominato questa mattina suo consigliere freelance l’ex calciatore e allenatore Andrij Shevchenko. L’annuncio è stato dato tramite decreto presidenziale.
Medvedev, nuovi arruolamenti
Secondo il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitry Medvedev “oltre 325mila persone” sarebbero state arruolate nell’esercito russo dall’inizio del 2023.
A inizio di settembre Medvedev aveva dichiarato che le persone arruolate nelle forze armate russe dall’inizio del 2023 erano 280mila.
di: Francesca LASI
aggiornamenti: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/CARLO ORLANDI