La senatrice Ronzulli: “il caso Ronzulli non è mai esistito”
Sarà in via della Scrofa, nella sede nazionale di Fratelli d’Italia, l’incontro vis a vis tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi.
Dopo le tensioni degli ultimi giorni, fonti di Fratelli d’Italia e Forza Italia assicurano che tra i leader ci sono stati contatti telefonici e si vedranno domani.
Ottimismo per l’incontro tra i compagni di coalizione viene espresso anche dalla Lega. Secondo il partito di Matteo Salvini “l’obiettivo comune di tutto il centrodestra dev’essere quello di rispondere alle aspettative degli italiani, con buonsenso, responsabilità e serietà“.
Al centro del dibattito politico si inserisce anche la senatrice forzista Licia Ronzulli, che sarebbe stata la ragione dello strappo tra Meloni e Berlusconi. La senatrice chiarisce: «il caso Ronzulli non è mai esistito, e comunque non esiste più. Io sono figlia di un carabiniere, mio padre ha servito il Paese nell’Arma per tanti anni e mi ha insegnato che servire la Patria è il primo dovere di ogni cittadino e prima di tutto di chi ha responsabilità pubbliche – Continua Ronzulli. – L’Italia ha bisogno di avere un governo al più presto, con una squadra di alto profilo, sostenuta da una coalizione di centro-destra unita, coesa e compatta, così come si è presentata agli italiani e così come ci hanno chiesto gli italiani. Nella squadra di governo Forza Italia dovrà svolgere il ruolo importante, sul piano dei contenuti e degli assetti, che le è stato conferito dal consenso degli elettori. Nei prossimi giorni il centro destra si presenterà unito al Colle, per proporre al Presidente della Repubblica di conferire l’incarico all’on. Meloni, che ha il diritto-dovere di guidare il paese per portarlo fuori dalla crisi. A dispetto delle ricostruzioni malevole, io ho sempre lavorato per questo, anche in occasione della votazione per il Presidente del Senato. Continuerò a farlo, – conclude – da senatrice della Repubblica o in qualunque ruolo il Presidente Berlusconi ritenesse di indicarmi».
Dall’opposizione si alza la voce di Carlo Calenda contro la riforma presidenzialista. Secondo il leader di Azione “l’unico che rispettiamo in Italia è il Presidente della Repubblica, non lo mettiamo in mezzo. Sennò poi rimane solo il Papa, per i credenti“. Ai microfoni di RaiTre Calenda definisce “spettacolo che sta dando, in particolare, Silvio Berlusconi abbastanza orripilante”.
Secondo Calenda: «l’idea che tu chiedi i ministeri che ti servono per i fatti tuoi, e metti una cosa per cui o c’è la Ronzulli o molli… Questo spettacolo per cui siamo tutti appesi alla Ronzulli che vuole fare il ministro è normale?».
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI