Così la premier arrivando a Palazzo Europa. Sul Qatargate dice: “la reazione dovrà essere ferma e decisa”

Oggi la premier italiana Giorgia Meloni presenzierà al suo primo Consiglio europeo, in programma fino a domani 16 dicembre. La prima sessione di lavoro avrà inizio alle 9.30. Alle 13.15 è in programma il pranzo dei membri del Consiglio europeo a cui seguirà una nuova sessione di lavoro. A margine del Consiglio, Meloni terrà degli incontri bilaterali.

La premier è stata accolta con calore dal presidente del Consiglio Ue, Charles Michel. «Il Consiglio europeo di dicembre è appena iniziato con uno scambio di opinioni con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Un caloroso benvenuto a Giorgia Meloni per il suo primo vertice e congratulazioni a Krisjanis Karins (Lettonia) e Mette Frederiksen (Danimarca) per la loro rielezione», si legge in un tweet di Barend Leyts, il portavoce di Michel.

Arrivando a Palazzo Europa la premier ha commentato alcuni dei temi caldi del momento: «credo che la questione energetica sia estremamente rilevante e questo è complessivamente un Consiglio europeo nel quale noi siamo chiamati a confermare il nostro sostegno sulla vicenda della guerra di aggressione contro l’Ucraina».

E ancora, sul dossier energia: «mi aspetto si faccia passa avanti sul dossier energia, la questione è rilevante, siamo chiamati a confermare il nostro sostegno all’Ucraina ma questo significa anche dare risposte efficaci al dominio di conseguenze: il tema è politico e poco tecnico, il Consiglio ha le carte in regola per fare passi avanti e noi cercheremo soluzioni comuni che siano efficaci».

Sul parere europeo alla legge di bilancio italiana ha detto: «l’Unione Europea dice che abbiamo fatto una manovra molto seria, siamo fra quelli che abbiamo avuto giudizio migliore e questo richiede al parlamento di muoversi con rapidità, pur nelle rispetto delle sue prerogative che io ho sempre difeso».

Tra i temi sul tavolo anche la questione migranti su cui la premier si è così espressa: «avete visto quanto questo governo stia proiettando l’Italia sulla sua dimensione mediterranea, sul rapporto col Nord Africa, con i paesi del Mediterraneo. Questo diventa molto importante, nel contesto in cui ci troviamo, sia in termini di cooperazione energetica sia per tutto quello che riguarda la vicenda migratoria».

«Si è molto parlato della scelta di questo governo di rinominare il ministero delle politiche agricole in agricoltura e sovranità alimentare e delle foreste – ha poi detto, – non è stata una decisione simbolica ma sostanziale perché questo governo si è dato una doppia missione: da una parte vogliamo difendere il diritto di una nazione di scegliere il proprio modello produttivo e alimentare in alternativa all’omologazione alimentare globale e al cibo sintetico dall’altra abbiamo il dovere di tutelare i consumatori assicurando cibo disponibile per tutti e di qualità».

Ha, infine, commentato il Qatargate, lo scandalo che sta scuotendo l’Europarlamento. «I contorni sono abbastanza devastanti. In questi casi credo che conti molto la reazione e la reazione deve essere ferma e decisa. Lo scenario è preoccupante, le notizie che escono raccontano qualcosa che non avremmo mai immaginato e di fronte a questo tipo di cose ci deve essere una reazione, serve che si vada fino in fondo, senza fare sconti, perché ne va della credibilità dell’Ue e delle nostre nazioni: noi chiederemo che sia fatta piena luce su quello che sta accadendo», ha dichiarato.

Ieri sera, a margine del vertice Commemorativo Ue-Asean, Meloni ha incontrato il primo ministro vietnamita, Pham Minh Chinh. I due capi di governo avrebbe discusso i rapporti bilaterali tra i due Paesi, dicendosi soddisfatti di quanto fatto fino a ora ed concordando un rafforzamento della collaborazione nei settori del commercio, della transizione energetica, della cultura e della difesa. Ha, inoltre, partecipato alla cena di gala del Vertice Ue-Asean presso il Grand Forum del Museo delle Belle Arti.

Questa mattina, invece, Meloni ha avuto un trilaterale con il premier ceco, Petr Fiala (presidente di turno dell’Ue) e con il premier polacco, Mateusz Morawiecki.

Oggi in agenda ci sono due bilaterali, uno con il presidente indonesiano Joko Widodo e uno con il premier greco Kyriakos Mitsotakis. Al termine dell’incontro con il primo ministro ellenico, Palazzo Chigi ha fatto sapere che si è trattato di un “cordiale incontro” che ha confermato “la stretta cooperazione tra Italia e Grecia sui principali temi al centro dell’agenda europea e internazionale, con particolare attenzione alla stabilità e alle opportunità di crescita nel Mediterraneo“. È quindi emerso “il comune interesse a rafforzare ulteriormente le relazioni tra Roma e Atene anche bilateralmente“.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/ETTORE FERRARI